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GermaniaMerkel: un miliardo di euro per il trasporto pubblico

 

Il fondo da 500 milioni promesso da Angela Merkel per ridurre le emissioni nelle città tedesche è stato annunciato in agosto, ma è già pronta una proposta per raddoppiarlo. La notizia, diffusa dalla Reuters, conferma il tentativo della cancelliera di arginare le critiche rivolte al governo nazionale, quando mancano ormai poche settimane alle elezioni. Il fondo potrà essere utilizzato dalle amministrazioni locali per migliorare i trasporti pubblici e le infrastrutture, compresa la rete di ricarica per veicoli elettrici. Il primo blocco da 500 milioni era per metà a carico dei costruttori, mentre la nuova proposta prevede un'ulteriore iniezione di capitali per 500 milioni di euro da parte del governo federale.

Dieselgate, blocchi del traffico e il cartello dei costruttori. All'inizio di agosto è stato stretto un accordo con le principali Case tedesche per il richiamo di 5,3 milioni di vetture a gasolio e per la creazione di incentivi alla rottamazione, giunto all'indomani dello scoop della testata Der Spiegel che ha messo sul banco degli imputati i costruttori stessi, colpevoli di aver fatto "cartello" in materia di forniture, progetti e strategie di mercato. A questo si aggiunge l'onda lunga del dieselgate, che ha dato vita alle proposte di blocco della circolazione delle vetture diesel in molte città, dando il via allo stesso tempo a uno storico calo delle vendite delle vetture nuove alimentate a gasolio.

Rassicurazioni e fondi ai sindaci per evitare blocchi del traffico. La posizione di Angela Merkel è stata ribadita in un incontro con i sindaci delle principali città tedesche. In questa occasione, oltre a confermare l'impegno verso la riduzione delle emissioni per evitare blocchi, è stato confermato anche un nuovo incontro con i costruttori, che avverrà però dopo le elezioni. I contenuti di questo nuovo incontro non sono ancora noti, ma non è escluso che possa servire a mettere ulteriori pressioni alle aziende coinvolte o per chiedere una partecipazione economica maggiore al fondo comune rispetto ai 250 milioni di euro accordati inizialmente. L.Cor.