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Porsche 919 HybridLa Casa di Stoccarda affila le armi per Le Mans

 

L’Audi non fa in tempo a presentare la rinnovata R18 per il Mondiale Endurance ed ecco che irrompono sulla scena i “cugini” di Stoccarda con la versione 2016 della 918 Hybrid: il confronto si preannuncia subito frizzante… Del resto, Ingolstadt è chiamata a riscattare una stagione opaca, che ha messo in luce i limiti della soluzione tecnica adottata (il volano come accumulatore di energia, ore sostituito da batterie a ioni di litio), mentre la Porsche è chiaramente intenzionata a ribadire la propria superiorità. Senza dimenticare che entrambe dovranno fare i conti con la Toyota, a sua volta impegnata nel rivedere profondamente la propria vettura, non più all’altezza delle concorrenti tedesche.

Affinamenti. La 919 Hybrid si presenta con una serie di modifiche che riguardano l’aerodinamica, il peso e anche la livrea, ispirata a un nuovo disegno: anche i numeri di gara sono diversi, perché Bernhard, Hartley e Webber sfoggeranno l’1 che spetta ai campioni del mondo in carica e a Dumas, Jani e Lieb toccherà il 2: ricordiamo che anche a Le Mans Porsche e Audi schiereranno solo due macchine e non più tre, a causa dei tagli di budget imposti dal dieselgate…

Differenze. La Porsche quest’anno sfrutterà pienamente le regole del WEC mettendo in campo tre diversi pacchetti aerodinamici, a seconda delle piste in cui correrà (è il numero massimo di configurazioni consentite per la categoria LMP1): in questo modo la vettura potrà adattarsi al meglio alle caratteristiche dei vari circuiti del Mondiale, visto che Le Mans, con i suoi tratti veloci, richiede un carico aerodinamico inferiore. Peso e consumi del 4 cilindri a V 2 litri turbobenzina a iniezione diretta sono stati ridotti e i tecnici hanno lavorato per rendere ancora più efficienti i due sistemi di recupero dell’energia (in frenata e dai gas di scarico), il motore elettrico applicato all’asse anteriore, l’elettronica di controllo e le batterie a ioni di litio di ultima generazione. La classe di energia recuperata resta per la Porsche quella di 8 megajoule, scelta fin dal debutto della 919 Hybrid. La struttura del telaio è rimasta immutata, ma sono state adottate soluzioni per rendere più facile la regolazione del set-up dell’avantreno, così da adattarlo al meglio alle gomme Michelin.

Performance inferiori. Il V4 Porsche lo scorso anno erogava, con una cubatura di soli 2.000 cm3, 500 CV (250 CV/litro…): le regole 2016, volute per contenere le prestazioni sempre crescenti delle LMP1, hanno però ridotto la quantità di energia ottenibile dal carburante per ogni giro di pista e il flusso massimo. Questo significa che, nel 2016, i prototipi disporranno circa dell’8% in meno di carburante (benzina o gasolio) e di potenza: a Le Mans, secondo i calcoli della Porsche, ciò si tradurrà in tempi più alti di circa 4 secondi. Quanto alla trasmissione, la Porsche resta fedele al cambio a sette marce (Audi ha optato per sei), racchiuso in una scatola di alluminio alloggiata in una struttura di carbonio: il tutto, alleggerito rispetto alla versione del 2015.

Emilio Deleidi