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WEC 2016
Pronta anche la Toyota

 

Si chiama TS050 Hybrid ed è chiamata a riscattare l’opaca stagione WEC 2015 che ha visto la Toyota, campione del mondo l’anno precedente, surclassata dalle rivali tedesche. I giapponesi hanno dovuto quindi lavorare molto, per cercare di recuperare competitività: le modifiche principali riguardano il propulsore termico. Al posto del precedente V8 aspirato da 3.7 litri, infatti, è stato scelto un V6, sempre a benzina (con iniezione diretta), ma con cubatura ridotta a 2.4 litri e sovralimentazione con doppio turbo (la potenza dichiarata è di 500 CV, cui se ne aggiungono altrettanti ottenuti con il sistema ibrido). La scelta è stata dettata dal tentativo di assecondare al meglio il regolamento del WEC, che limita il flusso e la quantità di carburante utilizzabile e quindi rende superflui frazionamenti e cilindrate eccessive. Il sistema ibrido scelto appartiene alla classe più alta di recupero dell’energia, quella da 8 megajoule: anche la Toyota, da questo punto di vista, ha cambiato strada, abbandonando i supercondensatori utilizzati in passato in favore delle batterie a ioni di litio (come fanno la Porsche e, da quest’anno, l’Audi).

Altre modifiche. L’adozione di un powertrain radicalmente diverso ha comportato interventi in molti altri aspetti della vettura, che è quindi quasi completamente nuova. A cambiare sono il layout del sistema di raffreddamento, la trasmissione, chiamata a gestire una coppia maggiore erogata dal motore biturbo, e l’aerodinamica. Lo spostamento del motore/generatore anteriore ha permesso di rivedere i flussi d’aria nella parte sottostante la vettura; lo schema delle sospensioni è stato rivisto per cercare di migliorare lo sfruttamento dei pneumatici. Il cambio è rimasto a 7 rapporti. Finora la TS050 Hybrid ha già percorso oltre 22.000 km di test, prima delle prove collettive in programma in questi giorni al Paul Ricard: il campionato inizierà invece il 17 aprile a Silverstone. Quanto ai piloti, le due vetture saranno affidate a Davidson e Buemi, cui si aggiungerà Nakashima, e a Sarrazin Conway, integrati da Kobayashi, i cui turbolenti trascorsi in Formula 1 sono ancora vivi nella memoria di molti appassionati.

Emilio Deleidi