Sei in: Home > News > Eventi > Flotte, wearable, comandi vocali per disabili: le idee di Torino

Startup Weekend
Flotte, wearable, comandi vocali per disabili: le idee di Torino

 

Un algoritmo per la gestione delle flotte via smartphone, sistemi per implementare i comandi vocali sulle auto e facilitare i conducenti disabili, un "wearable" da polso in grado di misurare la stanchezza del conducente e di inviare una chiamata automatica in caso di incidente. Sono i tre progetti che ieri hanno conquistato la giuria della Torino Startup Weekend, "maratona" di 54 ore dedicata alle nuove idee automotive organizzata da I3P (l'incubatore di imprese innovative del Politecnico) in collaborazione con GM Powertrain Europe e Anfia, l'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica.

Cervelli al lavoro. Costruita per sviluppare proposte sulla mobilità alternativa, sostenibile e per venire incontro alle esigenze di un settore automotive sempre più orientato all'high-tech ma ancora lento nell'adottarne i processi, il week end ha visto competere 75 ragazzi suddivisi in 12 team di lavoro. Spesso giovanissimi, ma non alle prime esperienze (diversi partecipanti avevano alle spalle start-up avviate, alcune incubate all'interno dello stesso PoliTo), i "cervelli" si sono misurati con diversi progetti, alcuni curiosi e ispirati a modelli peer to peer (come Resquo, una sorta di "Uber del soccorso stradale" in grado di connettere via smartphone gli automobilisti in panne e i carri attrezzi). Non sono mancate idee per l'utilizzo di visori Oculus Rift nella configurazione degli allestimenti (VR Car Configurator), variazioni sul tema del car sharing (GooCar, ZeeMove) e persino un navigatore "culturale" (SlowUP) creato per scovare i percorsi più interessanti (e non necessariamente più veloci) per arrivare a destinazione.

Le scelte della giuria. I vincitori sono stati giudicati non solo per l'idea e l'esecuzione, ma anche per il modello di business proposto. Alla fine, a spuntarla è stato Safety Car, implementazione automotive di Hiris, braccialetto-computer in grado di rilevare la stanchezza del conducente e di inviare una chiamata di emergenza in caso di incidente. Già finanziato su Indiegogo (dove ha raccolto 85 mila dollari), il dispositivo si controlla con i classici tap e "swipe" e può essere usato con molteplici app: gli sviluppatori hanno pensato anche a comandi gestuali dedicati specificamente alle auto. Completamente orientato alla gestione delle flotte aziendali è invece il progetto Fleet Fit, secondo classificato, di fatto un sistema in grado di estrapolare dati sull'uso e la gestione dei veicoli attraverso gli smartphone dei driver. Le informazioni raccolte (chilometri percorsi, CO2 emessa, etc.) vengono rielaborate da un algoritmo, in grado di suggerire (a un prezzo) le migliori soluzioni e i corretti abbinamenti veicoli-percorsi per contenere ulteriormente i costi. Infine, il terzo posto è stato occupato da Tora, ambizioso progetto sviluppato per consentire a persone con disabilità di attivare alcuni comandi attraverso la voce: basato su un'app per smartphone e un adattatore Bluetooth da collegare alla porta OBD, il sistema permette di controllare frecce, freno a mano e clacson (almeno per ora). Abbinato al cambio automatico, Tora funziona su tutti i veicoli con porta OBD, senza bisogno di eseguire complicati adattamenti: la stima degli ideatori è che l'intero sistema possa costare attorno ai 300 euro. A tutti i progetti in grado di conquistare il podio verranno offerti tre mesi di incubazione presso I3P (nell'ambito del programma TreataBit) e dei video pitch realizzati da Rec TV, altra iniziativa nata nella "culla" torinese. Fondato nel 1999, I3P ha già avviato 173 start-up: nel 2014, la classifica UBI Index (University Business Incubator) ha collocato l'incubatore al 5° posto in Europa e al 15° nel mondo.

GM: il settore sta cambiando. "Il problema dell'industria automotive è quello di attirare giovani talenti - spiega Federico Galliano, responsabile delle relazioni istituzionale di GM Powertrain Europe - Abbiamo deciso di collocarci all'interno del Politecnico per avvicinarci al mondo dell'accademia e dell'università. Allo stesso modo, in Europa un team nato due anni fa lavora sulle nuove opportunità di business, in modo da uscire dal perimetro aziendale e prendere contatti con realtà innovative, per collaborare con loro o internalizzarle". Inevitabile anche una riflessione sui cambiamenti in corso nell'industria automotive: "Il settore sta andando incontro a una trasformazione importante, sia dal punto di vista tecnologico che del business - spiega il manager GM - Ci stiamo muovendo dalla proprietà del veicolo al concetto del suo utilizzo, sia con formule classiche (noleggio a lungo termine) sia innovative come il car sharing". GM, però, non ritiene che l'auto condivisa sia ancora "redditizia": piuttosto che diventare un operatore vero e proprio, il Costruttore potrebbe dunque puntare a "fornire le auto per le flotte".

Davide Comunello