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Benz Patent Motorwagen130 anni fa il brevetto della prima automobile

 

Erano anni ricchi di fermento. La tecnologia avanzava col respiro indemoniato della locomotiva a vapore e la rapidità impulsiva del telegrafo elettrico. Un incedere inesorabile, foriero di quelle invenzioni, soluzioni e ritrovati che insieme hanno contribuito a delineare i contorni della seconda rivoluzione industriale.

Petrolio e meccanica: l'incontro decisivo. Al crepuscolo del "secolo lungo" di Hobsbawm, sostenuto dalla religione laica del positivismo, il progresso assurgeva a concetto fondante dell'identità occidentale. E con la forza di conquiste scientifiche ritenute impensabili fino a poco prima sconvolgeva ogni campo dell'attività umana. Compresa la mobilità: con l'incontro decisivo tra il petrolio e l'ingegneria meccanica, l'uomo liberava il cavallo da un giogo millenario, e poneva le basi per la nascita di un oggetto rivoluzionario, descritto come capace di spostarsi da sé: l'automobile.

La replica odierna della Benz Patent Motorwagen, ricostruita seguendo il progetto originale

Manzetti e Bernardi, due italiani tra i pionieri. Quella che ha portato alla genesi della carrozza senza cavalli è stata un'incubazione lunga decenni, alimentata dal contributo di numerosi scienziati di tutto il mondo, compresi gli italiani Innocenzo Manzetti (artefice nel 1864 di una vettura a vapore) ed Enrico Bernardi (padre di un modello a benzina datato 1884).

Più che un brevetto: un atto di nascita. La storiografia, però, opera per periodizzazioni, e ricerca eventi precisi cui ricondurre l'avvio di epoche e fenomeni. Per quanto riguarda la nascita dell'automobile, il momento fondante viene unanimemente individuato nel 29 gennaio del 1886, giorno in cui l'ingegnere di Mannheim Carl Benz depositò il suo brevetto di "Fahrzeug mit Gasmotorenbetrieb", letteralmente veicolo con motore a benzina.

Carl Benz fotografato sulla sua invenzione nel 1925 a Monaco

Una testimonianza tutelata dall'Unesco. Il documento, registrato all'Ufficio Imperiale dei Brevetti di Berlino con il codice DRP 37435, è entrato a far parte nel 2011 del programma "Memoria del Mondo" dell'Unesco, insieme a testimonianze quali la Bibbia di Gutenberg, la Magna Charta e la Messa in Si Minore di Bach.

La prima auto: un breve identikit. La Benz Patent Motorwagen prese forma dal 1885 attorno a un motore monocilindrico a quattro tempi di 954 cc, capace di funzionare a un regime massimo di 400 giri al minuto, erogando una potenza pari a tre quarti di cavallo vapore. Così equipaggiato, quel rivoluzionario triciclo raggiungeva i 16 km/h, senza alcuna forma di trazione esterna alla sua stessa struttura.

La Patent Motorwagen e la sua rilettura artistica firmata Andy Warhol, in mostra al Museo Mercedes-Benz

E Bertha guidava. La vettura fece la prima apparizione in pubblico il 3 luglio del 1886 a Mannheim, e due anni dopo fu complice e protagonista di una piccola bravata "on the road" (compiuta per la verità da un esemplare ammodernato e rivisto), che la vide raggiungere Pforzheim e tornare indietro alla città natale. Alla guida c'era Bertha, la moglie di Carl Benz, che all'insaputa dell'inventore prese la vettura e portò con sé i figli Eugen e Richard, in un'escursione fuori porta sicuramente indimenticabile per gitanti e testimoni.

Dall'auto-mobilità all'auto-nomia. Non più di tre anni fa, la Mercedes-Benz ha ricordato la rilevanza storica di quell'evento: per celebrare i 125 anni dall'iniziativa, il Costruttore ha ripercorso le orme di Bertha con un'auto completamente autonoma, la S 500 Intelligent Drive. Un ponte simbolico tra passato e futuro, e un modo per ribadire che, ora come allora, l'innovazione viaggia su quattro ruote. Dispositivo mobile definitivo, motore del progresso, chiave per la libertà di movimento individuale: cento di questi giorni, automobile.

Fabio Sciarra