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LamborghiniInaugurato il nuovo museo di Sant'Agata

 

È stata ufficializzata oggi da Stefano Domenicali, presidente di Lamborghini Automobili, la cerimonia di apertura del nuovo Museo Lamborghini. "È una giornata importante: in Lamborghini il nostro leitmotiv deve essere guardare al futuro senza dimenticare le nostre radici. Stiamo celebrando il cinquantesimo della Lamborghini Miura e ci tenevamo a dare un segnale di innovazione in un contesto particolare. Siamo in mezzo ad automobili straordinarie e, anche se alcune hanno più di 50 anni, dimostrano di essere all'avanguardia in termini di design e tecnologia. Ma, come ho detto, dobbiamo anche guardare avanti". "Il 2018", ha proseguito Domenicali, "sarà l'anno della Urus, uno dei progetti su cui stiamo costruendo il nostro futuro. Passeremo da una superficie aziendale di 80.000 metri quadrati a 150.000 e stiamo facendo molti investimenti. Vogliamo essere pronti ad affrontare uno scenario per noi completamente nuovo: non solo un inedito prodotto, ma anche nuovi clienti e una moderna forma di assistenza nei loro confronti".

Su due piani. Organizzato ancora su due piani, il museo è stato suddiviso in aree tematiche che raccontano l'esperienza Lamborghini: auto stradali, concept, vetture da corsa, tecnologia e innovazione. "L'obbiettivo", racconta Antonio Ghini, già direttore comunicazione della Ferrari nell'era Montezemolo, consulente Lamborghini e "animatore" del progetto Motor Valley, "era di offrire al visitatore non solo la possibilità di ammirare una collezione di automobili, ma l'opportunità di un viaggio unico. Il primo lavoro che abbiamo fatto è stato di creare una grande parete con l'albero genealogico della produzione, organizzata per tipologia (motore anteriore o posteriore, 8, 10 o 12 cilindri...). Complicatissimo! Ma permette di capire quanta tecnologia, esperienza e passione ci siano in queste macchine".

Caccia Eurofighters. Gli spazi, rinnovati nei colori e negli arredi, ospitano quasi tutte le auto prodotte. Partendo dalla 350 GT del'64 la collezione attraversa tutte le decadi degli oltre 50 anni di produzione arrivando sino ai giorni nostri e ai modelli attuali, compresi quelli speciali e i prototipi: Aventador, Huracán, Veneno, Sesto Elemento, Egoista, Asterion e Urus. L'inaugurazione del nuovo Museo Lamborghini è stata impreziosita da un'esibizione di quattro caccia Eurofighter del 36° Stormo, della Base Aeronautica di Gioia del Colle (Bari), nonché dalla partenza di una tappa del Miura Tour: 20 Lamborghini Miura impegnate, fino a domenica 12 giugno, in un giro di 500 chilometri attraverso tre regioni.

Alvise Marco Seno