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GTCup 2016Affluenza record a Monza!

 

Sabato scorso, all’Autodromo Nazionale di Monza, si è conclusa la quarta stagione della GTCup. Per i numeri di "fine anno" - impressionanti! - diamo lo ius primae noctis a TopGear (in edicola il 15 novembre) che, in un servizio speciale, tratteggerà il momento clou di un’annata memorabile. È proprio TopGear Magazine, con Michelin, a firmare per il quarto anno consecutivo la GTCup. Che a Monza ha festeggiato con un finale di stagione straripante: oltre quattromila persone hanno assistito all’eccezionale parata di auto che hanno letteralmente assalito i paddock. Oltre 200 supercar, su più di 750 auto partecipanti, hanno solleticato la curiosità di un pubblico in chiaro visibilio.

Supersocial. Tra le 120 auto che hanno calcato i cordoli di Monza, anche due Pagani: per la prima volta insieme, la Zonda Revolucion e la Huayra BC hanno sbancato fra le "spottate" di giovani e giovanissimi; loro, con le hypercar degli amici di Springboxclub (LaFerrari e la 918) sono state le regine di un parterre automobilistico di primissimo ordine, come testimonia la grande ‘socializzazione’ di questi giorni (#GTCup2016 e #GTCupMonza) e, per prime, le immagini a corredo del testo. 

GTCup Challenge. A Monza ha debuttato, per la prima volta assoluta, il GTCup Challenge by Michelin: i partecipanti al track day che montavano gomme Michelin hanno potuto confrontarsi in una sorta di "regolarità’"analizzata da strumentazione Aim; in pratica, chi riusciva a replicare un suo tempo nei tre giri successivi nel minor delta tempo è stato premiato. Un modo divertente e garbato, come nello spirito della GTCup, per aggiungere "pepe" ai giri del track day.

Numeri&Passione. Qualche dato sulla GTCup di Monza: 4.200 persone, 650 auto per il nostro "meeting point", 116 registrate al track day, 80 test drive su strada, quasi 400 hot lap in pista. Ecco: più di mille altre parole, i dati testimoniano il calore "vero" che abbiamo osservato attorno al nostro mondo, quello delle auto. Sono molte le Cassandre che, ciclicamente, dichiarano quanto “i giovani non seguano più le quattro ruote”, “le mostre tematiche con l’auto per protagonista non interessano più” e via dicendo. Ma le cose, evidentemente, non stanno così: la passione c’è, quando è incanalata nella direzione giusta; se gli attori che muovono i fili organizzativi non hanno fette di salame sugli occhi, ma lo stesso entusiasmo di chi vorrebbero veder calcare le manifestazioni; se riescono a capire che ci sono auto "elettrodomestico" ideali per andare al lavoro e altre "giocattolo" perfette per scaldare i cuori. E che queste ultime, in modo particolare, non sono il male, ma la linfa di un mondo che ha gran voglia di urlare forte tutta la passione che può generare. Come abbiamo visto a Monza. 

Persone (eccezionali). Soprattutto, i numeri di poco fa dicono che abbiamo fatto centro sulla "gente": che è fatta degli uomini straordinari che pure quest’anno ci hanno permesso di mettere insieme gli elementi portanti delle GTCup. Un ringraziamento particolare va ai ragazzi dello Springboks Club, eroi delle supercar, che ci hanno scelto come "emanazione su pista" della loro passione. E a tutti i club che ci hanno seguito nelle quattro tappe della GTCup2016: Alfa Soft Tunig, Audi RS Brescia, Registro Italiano Auto Storiche Citroën, InAudita, Golf Passion, Maiali da Corsa, Asci Alfasud Club Italia, Abarth Club Brescia, XSM Mid Night Meeting, Cosworth Club e Campo Grande Brescia, oltre, certo, a tutti i "singoli" che si sono aggregati alla nostra carovana nel corso del 2016. 

Ringraziamo con affetto i partner che ci hanno permesso di offrire un prodotto di alta qualità ai i partecipanti; "prodotto", la GTCup, che di qualità vorrà offrirne sempre di più a partire dal prossimo anno: Michelin Bardi Racing, Harley Davidson Italia, Jaguar, Toyota con la sua Driving Academy, Pagani Automobili, OZ racing, Circuit Company, RSE Italia, iDrive, Porsche Club Piemonte e Val d’Aosta, Cavauto, Lamborghini Bergamo, Stand21 e Andreani Group (Öhlins) e, mitici, i ragazzi di Track4Fun che si sono occupati del "lato pista" della GTCup.

Crederci sempre. Naturalmente il ringraziamento di tutti noi di TopGear va alla Michelin che, dal 2013, crede in una media partnership che pareva una visione; e che col tempo ha saputo crescere veicolando un messaggio importante: alla sicurezza dei pneumatici si può accostare quella del divertimento. Sicurezza garantita dall’eccezionale preparazione dei suoi uomini del Motorsport che ci hanno seguito in pista. Alla prossima stagione!

Marco Pascali