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Quattroruote Day 2017Zanardi-Dallara, la consegna a sorpresa del Premio Mazzocchi - VIDEO

 

Li abbiamo fatti incontrare di nuovo, a completa insaputa di Gian Paolo Dallara: il Premio Gianni Mazzocchi 2017 non è stato l'unico regalo che l'ingegnere di Varano ha ricevuto oggi al Quattroruote Day, perché l'improvvisata di Alex Zanardi sul palco gli ha letteralmente tolto il fiato.

Dallara: "Un'incredibile avventura insieme". Una sorpresa che si è sciolta in un lungo abbraccio, come quelli che ci si scambia fra amici che hanno vissuto insieme "un'incredibile avventura". Sono queste le parole scelte dall'ingegnere, entrato nella leggenda da giovanissimo con la Lamborghini Miura e oggi co-protagonista dei successi paralimpici di Zanardi: la handbike delle sue medaglie d'oro porta proprio la sua firma.

"Le vittorie di Zanardi mi hanno fatto piangere". "La nostra è un'amicizia forte, che mi ha reso molto più di quello che ho dato: con le sue vittorie mi ha fatto piangere", dice l'ingegnere. "Gian Paolo piange più spesso di quanto non progetti auto vincenti", ribatte Zanardi con la sua ironia, sottolineando le innumerevoli vittorie inanellate, soprattutto Oltreoceano, dall'azienda sull'Appennino alle spalle di Parma.

Zanardi: "Dallara, un'azienda piena di entusiasmo". "Provare ad aiutare un ragazzo di cinquant'anni come me è stato possibile solo con l'entusiasmo che c'è in quest'azienda: la tecnologia diventa bella quando è al servizio della curiosità dell'uomo", osserva Zanardi. Uno che non ha mai detto "mai", o "basta", o ha pensato di arrendersi di fronte a sfide che potevano sembrare impossibili per tanti altri.

Una vecchia amicizia. Il sodalizio Zanardi-Dallara, nato ai tempi della Formula 3, quando Alex era poco più che un ragazzo, è oggi più vivo che mai: "Gian Paolo è un uomo curioso, che ha idee sane, e che fa il suo lavoro con amore. Sono le persone come lui, guarda caso, che ottengono i successi migliori, e non solo nello sport".

L'alba della prima stradale Dallara. Sport che è così presente nella storia (e nell'attualità) di Dallara, che con le sue vetture ha appena messo a segno, al debutto, una doppietta alla 24 Ore di Daytona: "Abbiamo imparato dagli errori del passato", commenta l'ingegnere. Quasi pronto con la sua primissima stradale: "Quattro ruote le ha, ma non ha neanche le portiere. Non vogliamo diventare un costruttore, non andremo oltre le cento unità all'anno, ma lo sfizio di fare un oggetto puro, per appassionati veri, dovevamo togliercelo".

Fabio Sciarra