• player icon Con Andreucci al volante della Peugeot 208 T16
    Sport
    Con Andreucci al volante della Peugeot 208 T16
  • player icon Pirelli: le nuove regole per la stagione di F.1
    Sport
    Pirelli: le nuove regole per la stagione di F.1
  • player icon Formula 1 2016: ecco la Renault RS16
    Sport
    Formula 1 2016: ecco la Renault RS16
  • player icon Porsche GT Cup Brasile: incidente per Pedro Piquet
    Sport
    Porsche GT Cup Brasile: incidente per Pedro Piquet
  • player icon GP Monza F1 2015: come cambia la Ferrari SF15-T
    Sport
    GP Monza F1 2015: come cambia la Ferrari SF15-T

Michael SchumacherDue anni fa il terribile incidente sugli sci

 

Impertinente spina nel fianco di "Magic" Senna, giovane campione del mondo con la Benetton, Kaiser, imperatore della Formula 1 nell'interminabile era dei successi Ferrari. E poi, ancora, la voglia di corse insaziabile che l'ha riportato prima in sella e dopo al volante, ormai più che quarantenne.

Il filo del discorso che in tanti seguono, i momenti che tutti ricordano per poi trovarsi a riflettere sull'assurdità del destino che ha tradito Michael Schumacher, sono questi: lo conoscevamo invincibile in pista, lo abbiamo scoperto fragile come tutti noi. In una situazione banale, familiare, comune, lontana dalle circostanze straordinarie delle competizioni.

Oggi sono passati esattamente due anni da quel 29 dicembre del 2013 in cui la vita di Schumi è cambiata per sempre: un incidente sugli sci, mentre era sulle Alpi francesi con il figlio Mick, gli ha rubato l'energia vitale con cui lui, dalla vita, s'era preso tutto. Chiedere a Damon Hill. Adelaide '94: lucido, puro, quasi odioso cinismo. Al servizio di un'incontenibile fame di gloria.

Di fatto, l'ultima notizia certa sulle condizioni del pilota tedesco risale al giugno dell'anno scorso, quando venne annunciata la sua uscita dal coma. Poi, una lunga, ma sempre più flebile successione di voci sul suo conto e su guarigioni presunte, ma puntualmente smentite. L'ultima, beffarda bufala, proprio nei giorni prima di Natale, con il rotocalco tedesco Bunte che titolava su uno Schumacher in grado di camminare: "Speculazioni irresponsabili", secondo la manager e amica Sabine Kehm.

La verità è che a distanza di due anni dalla discesa maledetta nella neve di Méribel, su quel corpo vivente, ma per quanto sappiamo silenzioso, è calato un silenzio altrettanto pesante e imperscrutabile. Sospeso tra terra e cielo, senza appartenere davvero né all'una né all'altro, l'essere umano Schumacher è vivo e lotta insieme alla nostra speranza. Keep fighting Michael.

Fabio Sciarra