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Scuderia FerrariLa SF16-H vuole riportare il mondiale a Maranello

 

La Ferrari ha presentato oggi la nuova SF16-H, la monoposto del Cavallino Rampante con cui Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen scenderanno in pista durante il campionato del mondo 2016 di Formula 1. Durante la presentazione, sono intervenuti i principali protagonisti della squadra che non hanno perso l’occasione di rimarcare l'obiettivo principale: tentare di riportare il Mondiale a Maranello.

Arrivabene: "Dobbiamo provare a vincere!". Il team principal della Scuderia Ferrari, Maurizio Arrivabene, ha subito spiegato cosa vuol dire rappresentare un brand globale come Ferrari: "Un marchio dal respiro mondiale, ma dall'anima italiana. Chiamare la SF16-H un'auto da corsa è quasi riduttivo: è una Ferrari e questo va oltre il concetto, ma se diventerà anche vincente, allora entrerà nel mito". Mentre a Silverstone la Mercedes provava per la prima volta la W07, Ferrari parlava al mondo affermando di lavorae unicamente con l'obiettivo di battere gli avversari: "Abbiamo grandi propositi", ha affermato Arrivabene. "Ci siamo impegnati a fare il meglio e a non farci trovare impreparati. Andremo in pista rispettando i nostri avversari, a testa bassa e con i piedi per terra, ma con l'obiettivo di cercare di vincere il campionato”.

Vettel: "Vettura fantastica!". Dovrà aspettare domenica per poter fare i primi chilometri, durante il filming day che la Scuderia farà a Barcellona. Nel frattempo, il quattro volte Campione del Mondo ha definito bellissima la SF16-H: "Non vedo l'ora di entrare in pista con questa auto e credo veramente che sarà un buon inizio di stagione. Questo sarà il mio secondo anno con Ferrari e credo proprio che questa monoposto ci darà una mano per raggiungere i nostri obiettivi nel 2016. Abbiamo fatto passi in avanti in tanti settori. Ci stiamo preparando per una stagione che dovrà essere grandiosa e dobbiamo essere decisamente più forti rispetto all'ultimo anno".

Raikkonen: "Speriamo in una grande stagione". Il finlandese resta l'ultimo pilota Ferrari ad aver vinto un Mondiale piloti, nel 2007. Le ambizioni di Raikkonen, ovviamente, sono quelle di potersi ripetere e lottare ruota a ruota con il compagno di squadra, ma Iceman tiene comunque i piedi per terra: "Il mio obiettivo è quello di fare delle belle gare ed essere più in alto possibile in classifica al termine della stagione. Adesso non vogliamo pensare solo alla velocità, perché abbiamo un sacco di lavoro da fare nei prossimi test e poi dobbiamo migliorare nel corso della stagione. Credo che a Maranello ci sia l'atmosfera giusta per fare un buon lavoro!".

Allison: "Orgogliosi di questa macchina". La SF16-H è la prima monoposto che viene fuori dal suo estro creativo. Ma, nonostante ciò, il direttore tecnico della Ferrari, James Allison, ha spiegato come tutto il gruppo di lavoro sia stato affiatato per lavorare su questa monoposto, partendo da un foglio bianco. "Emozionante è dir poco. Abbiamo immaginato questa vettura per molto tempo, ma vederla completa e poterla toccare con mano ci rende davvero orgogliosi. 

Resta: "Abbiamo migliorato ovunque". Simone Resta, chief designer della Scuderia Ferrari, nel corso della presentazione ha spiegato in quali aree della monoposto ci sono stati forti miglioramenti. "Il progetto di questa è partito circa un anno fa e la dirigenza ci ha posto degli obiettivi piuttosto ambiziosi. Abbiamo lavorato su sospensione anteriore, muso, power unit e retrotreno. Ed è proprio su questo ultimo punto che il lavoro di squadra è stato eccezionale: gli interventi sulla power unit hanno permesso di creare una linea molto filante, consentendo di ridisegnare trasmissione e sospensione posteriore".

Binotto: "Ridotti gli ingombri". Quella che spingerà la nuova SF16-H sarà una power unit sostanzialmente più potente che, come ha spiegato il responsabile di settore Mattia Binotto, ha richiesto un intervento su due precise aree: "Abbiamo cercato di ridurre al minimo gli ingombri per facilitare il lavoro degli aerodinamici e rendere il posteriore della vettura più efficiente. Per poterlo fare, abbiamo dovuto studiare l'alloggiamento degli accessori”.  D.R.