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F.1 2017Ecco come cambiano le monoposto

 

Il verde del semaforo in fondo alla pit-lane del circuito di Barcellona arriverà il prossimo 27 febbraio, quando partirà la prima sessione di prove collettive in vista della nuova stagione di Formula 1. Il 2017 è un anno dalle tante novità regolamentari, sia sul piano tecnico che su quello sportivo, tanto che da mesi si parla di un’annata rivoluzionaria per il Circus. Vediamo insieme quali sono i cambiamenti più significativi del prossimo campionato.

Vetture più veloci. L’aerodinamica delle vetture 2017 è stata profondamente rivista e visivamente avremo delle monoposto più aggressive rispetto al passato, più larghe, più pesanti, ma anche più veloci. Le ali sono state modificate nelle dimensioni: quella anteriore è più grande di 150 millimetri e arriva così a 1.800 mm, mentre quella posteriore passa da 750 a 950 mm. Quest’ultima, però, è anche più bassa: 800 mm misurati a partire dal piano di riferimento. Nel complesso, le monoposto sono anche più larghe (2 metri netti) e le pance laterali più generose. Proprio nella zona tra l’asse anteriore e le pance laterali i progettisti hanno trovato una maggiore libertà d’innovazione ed è lecito aspettarsi qualche curiosa soluzione nel corso dei primi appuntamenti del Mondiale. Nessun cambiamento rilevante, invece, sul fronte delle power unit, se non l’abolizione del sistema di sviluppo a gettoni, che porterà le squadre a lavorare con maggiore libertà sull’evoluzione dei propulsori e dei sistemi ibridi associati.

Pneumatici larghi. Ne abbiamo parlato a lungo, ma bisognerà anche abituare l'occhio ai "gommoni" della Pirelli. Le nuove coperture, infatti, hanno un'impronta a terra maggiorata del 25%, mentre il diametro dei cerchi è rimasto di 13 pollici, come in passato. Oltre a garantire maggiore aderenza alle vetture, le nuove gomme avranno un impatto visivo di sicuro effetto e, per certi aspetti, faranno fare un salto indietro agli anni 80. I pneumatici larghi influenzeranno anche il lavoro dei meccanici ai box, che dovranno abituarsi a maneggiare ruote più grandi e pesanti: non a caso, tutti i team hanno organizzato delle sessioni di allenamento speciali per gli uomini del box, per prepararli a questo ulteriore e importante cambiamento.

Aumenta il peso. Proprio in virtù di questo aumento generale di volumi, le monoposto avranno un peso minimo maggiorato di 26 kg rispetto al 2016. Nonostante nel nuovo regolamento tecnico il peso fosse stato fissato in 722 kg totali (senza carburante e pilota a bordo), la Federazione ha ritenuto opportuno adeguare il peso aggiungendo altri 6 kg, a causa delle differenze di peso delle gomme fornite dalla Pirelli. A sintetizzare il nuovo regolamento tecnico ci ha pensato il progettista della Red Bull Racing, Adrian Newey: "È un insieme di regole aerodinamiche molto diverse che ci pongono davanti a tante sfide”, ha spiegato Newey. “A prima vista sembrano modifiche relativamente piccole, ma, quando scendi nei dettagli, allora ci si accorge che la differenza è enorme".

Modifiche al regolamento sportivo. Con l'obiettivo di ridurre i costi, è stato imposto un limite nell'alleggerimento delle componenti per le prossime due stagioni. Inoltre, è stato introdotto un obbligo di fornitura di una power unit per tutti i team, nel caso dovesse ripetersi un episodio simile a quello accaduto tra Red Bull e Renault nel 2015, quando il team di Milton Keynes – ai ferri corti con il motorista francese – ha rischiato di non poter correre proprio per mancanza della fornitura di motori. I team che acquisteranno i propulsori avranno uno sconto di 1 milione di dollari rispetto a quanto pagato nel 2016, un'agevolazione destinata a crescere fino a 3 milioni di dollari nel 2018. Altro interessante cambiamento è legato alle ripartenze dopo un periodo di safety car: dal 2017, infatti, in caso di gara bagnata si partirà dietro la vettura di sicurezza ma, nel momento in cui la gara riprenderà la sua valenza agonistica, le vetture torneranno a schierarsi sulla griglia per una partenza da fermo. L'ultima novità riguarda invece il comportamento in pista dei piloti: i commissari di gara saranno un po’ meno rigorosi e – fatta eccezione per i contatti giudicati volontari – i driver saranno liberi di darsi battaglia, a tutto beneficio dello spettacolo. D.R.