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Pirelli MotorsportNuova filosofia costruttiva per le gomme 2017

 

"Il nostro marchio è fatto di passione e tecnologia": così ha esordito il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera, durante le celebrazioni per i 110 anni della P lunga nel motorsport. Un’occasione importante per celebrare la storia del marchio e per presentare la stagione sportiva, che vede la Pirelli impegnata in 119 campionati motociclistici e ben 224 automobilistici. Il tutto in una location d’eccezione: il Museo dell’automobile di Torino.

Una nuova sfida in F.1. Per il grande Circus, il 2017 sarà un anno rivoluzionario sotto diversi punti di vista. La differenza più evidente è data proprio dalle nuove gomme, che sono più larghe del 25%: si passa dai 245 ai 305 mm delle ruote anteriori e dai 325 ai 405 mm di quelle posteriori. Mario Isola, racing director della Pirelli, ha confermato che le nuove gomme influenzeranno molto lo stile di guida dei piloti: "La velocità massima resterà più o meno la stessa, ma quella in curva crescerà notevolmente e si abbasserà invece lo spazio di frenata". Un effetto dato anche dalle nuove monoposto, più larghe e con circa il 20% di carico aerodinamico in più rispetto allo scorso anno, grazie ad ali più grandi e all'aerodinamica più efficiente.

Una nuova filosofia costruttiva. Un maggior carico aerodinamico e velocità in curva più elevate portano a uno stress maggiore sulle gomme, per questo la Pirelli ha affrontato la costruzione delle coperture 2017 con un nuovo approccio. Dopo aver seguito le direttive che negli ultimi sei anni chiedevano di fornire un degrado voluto, adesso c'è una nuova richiesta: avere gomme con meno degrado e più resistenti al surriscaldamento. Così, la struttura e le mescole dei pneumatici di quest'anno sono completamente nuove. "Abbiamo cercato di allargare la finestra d'utilizzo di tutta la gamma", spiega ancora Isola. "Ma adesso bisognerà verificare i dati raccolti durante i prossimi test invernali". Arrivare alla specifica attuale non è stato semplice e la Pirelli ha svolto 24 giornate di prove in pista con dei muletti, ossia monoposto 2015 di Ferrari, Mercedes e Red Bull modificate e adattate ai regolamenti di quest'anno.

Focus sulla sicurezza. Nonostante le sessioni in pista e i dati simulati, le risposte che arriveranno agli ingegneri direttamente dalle nuove vetture saranno decisamente più preziose. Restano, infatti, ancora punti da chiarire sugli effetti dei nuovi regolamenti e solo le prime prove invernali (si inizia il 27 febbraio, a Barcellona) potranno dare le giuste informazioni. Per le prime cinque gare, sarà la Pirelli ad assegnare ai team la stessa fornitura di pneumatici, preparando anche una gamma di back-up - più simile a quella del 2016 - nel caso in cui il comportamento delle nuove monoposto non corrispondesse alle aspettative.  D.R.