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GP di SingaporeIn notturna nella "Città del Leone"

 

Chiusa la parentesi europea, il Circus della Formula 1 si prepara a viaggiare tra Asia e Americhe in vista degli ultimi round del Campionato Mondiale 2017. Questo fine settimana i team faranno tappa a Singapore per il quattordicesimo appuntamento che si disputerà sull’asfalto del circuito cittadino di Marina Bay. Dopo la prova incolore delle Rosse a Monza, su un tracciato dove le Mercedes erano nettamente favorite, la scuderia di Maranello adesso proverà a puntare al gradino più alto del podio per ridurre il gap dalle Frecce d’Argento, con Sebastian Vettel che dovrà impegnarsi al massimo per recupere su Lewis Hamilton, nuovo leader iridato. Si prospetta dunque un altro Gran Premio delicato per il prosieguo del campionato, da seguire col cuore in gola fino in fondo.

Di notte, tra i grattacieli. I 61 giri di Marina Bay si correranno come di consueto in notturna: il Gran Premio valido per la massima serie dal 2008, stesso anno dell’inaugurazione del circuito, è giunto ormai alla sua decima edizione e costituisce una spettacolare attrazione per la popolazione locale e per le migliaia di turisti che accorreranno presso la città-Stato della penisola malese. La pista, modificata leggermente nel 2009 e nel 2013 in prossimità della curva 10 per favorire i sorpassi, è tendenzialmente lenta: il tratto ideale per tentare di superare di fatto è rappresentato dalla curva 7, il Memorial Corner, a patto però di arrivarci con un buono slancio, quest’ultimo derivato dall’aver impostato una traiettoria praticamente perfetta alla curva 6. Con le sue 23 curve distribuite su una lunghezza di 5.065 chilometri, il Marina Bay Circuit è il secondo circuito più lento dell’intero Mondiale, dopo Monaco, nonché uno tra i più impegnativi fisicamente per i piloti, dato il tempo di gara vicino alle due ore e il tasso di umidità che in questo periodo si aggira generalmente sull’80%. Vista la sua configurazione, il tracciato di Marina Bay esalta le monoposto che riescono a dare il meglio in frenata e trazione. Inoltre, il fondo non proprio regolare su cui i piloti saranno chiamati a correre renderà la competizione ancora più complicata. Un asfalto tra i più abrasivi, arredi urbani talvolta influenti, con strisce pedonali e tombini che possono fare perdere aderenza alle vetture, temperature ambientali molto alte, nonostante si corra in notturna insieme alle poche vie di fuga, contribuiscono ad accrescere il livello di difficoltà, su un circuito dove non è assolutamente ammesso poter commettere alcune errore.

Gli aspetti tecnici. Rispetto a Spa e Monza, il circuito di Singapore ha una velocità media decisamente più bassa, circa 170 km/h, e solo il 45% del tempo di percorrenza sul giro viene trascorso con l’acceleratore completamente a fondo, di conseguenza le power unit stavolta dovrebbero avere vita un po’ più facile. Per scendere in pista da queste parti si preferisce un settaggio più morbido per le sospensioni, con i piloti che potranno quindi guidare in maniera più aggressiva saltando sui cordoli, che qui sono anche abbastanza alti, soprattutto quelli delle curve 1 e 4 e in prossimità della Raffles Avenue. I freni saranno particolarmente sollecitati poiché, sebbene le 13 frenate non siano così difficoltose da affrontare, influiranno in modo determinante il ritmo serrato e la mancanza di spazi idonei a permetterne il raffreddamento. La Pirelli ha messo a disposizione dei team le mescole soft, supersoft e ultrasoft, pertanto saranno i pneumatici più morbidi del fornitore unico a confrontarsi con l’asfalto di Marina Bay e le sue temperature: sotto la lente d’ingrandimento rimane la gomma posteriore sinistra, la più sollecitata su questa pista.

Uno sguardo alle statistiche. Lo scorso anno è stato Nico Rosberg, su Mercedes, a trionfare su questa pista, precedendo di soli 4 decimi Daniel Ricciardo e l’ex compagno di box Lewis Hamilton, staccato di 8 secondi. Quarto e quinto posto per le Ferrari di Raikkonen e Vettel, che qui aveva dominato nel 2015. Il tedesco della Ferrari sul circuito di Marina Bay ha già ottenuto 4 successi nelle 9 edizioni già disputate, 3 dei quali arrivati quando sedeva al volante della Red Bull. Due vittorie per Alonso ed Hamilton, mentre il record della pista appartiene a Daniel Ricciardo: l’australiano con la sua Red Bull RB12, nel 2016, ha chiuso in 1.47.187.

Il GP di Singapore in tv. La diretta del weekend sportivo asiatico sarà interamente trasmessa sui canali della pay-tv Sky e in chiaro sulle emittenti Rai. Nonostante il fuso orario, gli orari italiani dell’evento sono molto simili a quelli consueti a cui siamo stati abituati nel corso delle trasferte europee.

Venerdì 15 settembre

Prove libere 1 | dalle 10.30 in diretta su Sky SportF1 e Rai Sport

Prove libere 2 | dalle 14.30 in diretta su Sky SportF1 e Rai Sport

Sabato 16 settembre

Prove libere 3 | dalle 12.00 in diretta su Sky SportF1 e Rai Sport

Qualifiche | dalle 15.00 in diretta Sky SportF1 e Rai2

Domenica 17 settembre

Gran Premio | dalle 14.00 in diretta su Sky SportF1 e Rai1