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Area ex Alfa RomeoNel piano di rilancio anche il recupero della pista di prova

 

Si fanno più precisi i contorni del piano di rilancio dell'ex area Alfa Romeo, approvato dalla Regione Lombardia a fine ottobre e ratificato in questi giorni dai comuni di Arese e Lainate, sui quali insiste il 78% del lotto da oltre due milioni di metri quadri di cui si attende la riqualificazione ormai da oltre vent'anni. Il piano, che nei giorni scorsi è stato oggetto di contestazioni da parte di alcuni cittadini, si avvia ora alla fase operativa e prevede la creazione, là dove sorgeva la fabbrica Alfa Romeo, di un grande centro commerciale (77.000 mq), di un'area residenziale (di 68.000 mq), di una industriale (parte della quale è già occupata da aziende di logistica e recupero materiali), di un polo per la mobilità sostenibile e la formazione (di cui però, a oggi, non esiste un progetto definito), oltre al recupero della pista di prova dell'ex stabilimento.

Corsi e test drive. Per quest'ultima, la società titolare dell'area, che fa capo a Marco Brunelli, patron della Finiper, già proprietaria del centro commerciale Portello, ipotizza la trasformazione in un impianto in grado di ospitare presentazioni di nuovi modelli, test drive e corsi di guida sicura. "La pista è uno dei simboli dell'area, per questo ci teniamo che sia valorizzata", ha spiegato Brunelli. Il tracciato sarebbe anche funzionale alla presenza, nell'ambito della zona commerciale, di attività legate alla vendita di vetture.

Entro sei mesi. "Se tutto procede secondo le scadenze programmate, entro l'estate potranno partire i primi cantieri", ha commentato il sindaco di Lainate, Marco Landonio. Proprio Landonio, insieme al commissario prefettizio di Arese, Anna Pavone, e agli altri sindaci dei comuni coinvolti (Rho e Garbagnate), ha firmato recentemente una lettera indirizzata al ministero dello Sviluppo Economico con la quale i primi cittadini chiedevano che venisse considerato un altro piano di rilancio dell'area, quello messo a punto da ComunImprese. Questo progetto aveva il suo punto centrale nella creazione su parte del maxi lotto di un polo del design automobilistico. Finora, nulla si è mosso su questo fronte, ma l'ipotesi pare non sia del tutto tramontata. "Il piano appena approvato non è incompatibile con quello proposto da ComunImprese", ha precisato Landonio. "Se ci saranno investitori interessati a occupare le aree destinate alla produzione, saremo ben disponibili ad accoglierle. Lo spazio ci sarebbe per tutti".

Silos da abbattere. Intanto, si delineano i primi interventi che trasformeranno l'area dei vecchi stabilimenti. Nel nuovo piano, dove sorge il silos in cui venivano stoccate le Alfa Romeo pronte per la consegna, sarà abbattuto per fare posto a un maxi parcheggio per i visitatori dell'Expo, che da qui raggiungeranno l'esposizione universale con le navette. Un altro simbolo del Biscione che sparisce.

Laura Confalonieri