• player icon Polizia: controlli a tappeto in tutta Italia
    News
    Polizia: controlli a tappeto in tutta Italia
  • player icon Porsche Panamera: un'anteprima della nuova generazione
    News
    Porsche Panamera: un'anteprima della nuova generazione
  • player icon Citroën: primo video-teaser della C3
    News
    Citroën: primo video-teaser della C3
  • player icon Cinque stelle EuroNCAP per l'Alfa Romeo Giulia
    News
    Cinque stelle EuroNCAP per l'Alfa Romeo Giulia
  • player icon Con la Hyundai i20 WRC di Neuville al Rally di Sardegna
    News
    Con la Hyundai i20 WRC di Neuville al Rally di Sardegna

Dieselgate VolkswagenUsa, Washington fa causa a Wolfsburg per le emissioni irregolari

 

Il Dipartimento di Giustizia Usa ha formalmente aperto un procedimento civile nei confronti di Volkswagen, accusando il Costruttore tedesco di aver installato dispositivi fraudolenti, volti ad aggirare i controlli delle emissioni in fase di omologazione.

Circa 580.000 esemplari. L'imputazione, che riguarda circa 580.000 vetture dei model year 2009-2016, è l'esito delle indagini dell'Epa e del Carb che lo scorso settembre hanno portato alla luce lo scandalo del dieselgate: tra i veicoli in oggetto ci sono anche i modelli Volkswagen, Porsche e Audi dotati del 3.0 V6 TDI, oltre a quelli col 2.0 quattro cilindri, originariamente unici protagonisti della vicenda.

Le quattro violazioni del Clean Air Act. La denuncia, presentata ieri a una corte federale di Detroit, riguarda quattro violazioni al Clean Air Act, e costituisce il primo atto giudiziario formale del governo Usa nei confronti della Casa. Nello specifico, la Volkswagen avrebbe venduto auto prive della certificazione dell'Epa, adottato dispositivi illegali per aggirare i controlli delle emissioni, alterato i motori, e mentito all'agenzia sulla presenza dei dispositivi suddetti.

Oltre 80 miliardi di multa (ma solo in linea teorica). Stando alla lettera del Clean Air Act, a ciascuna di queste violazioni corrisponderebbe una pena fino a 37.500 dollari per ognuno dei circa 580.000 esemplari incriminati: tecnicamente, la Volkswagen potrebbe essere punita con una sanzione ben superiore alle stime che hanno guadagnato credito nei mesi scorsi: secondo le cifre calcolate da Bloomberg su base puramente aritmetica, la pena potrebbe superare gli 80 miliardi di dollari, circa quattro volte il massimo previsto finora dagli esperti.

Improbabile il massimo della pena. Si tratterebbe, in ogni caso, di previsioni del tutto teoriche: dato per scontato l'ammontare miliardario della pena, sarebbe comunque inconsueta l'imposizione del suo massimo da parte dei giudici. Un'evenienza del tutto improbabile, secondo un funzionario del Dipartimento interpellato da Bloomberg.

Modifiche in attesa di approvazione negli Usa. Al contrario di quanto accaduto in Europa, dove dopo l'ok dell'agenzia tedesca Kba la Casa ha la strada spianata per avviare i richiami, negli Usa non è ancora arrivato il benestare alle modifiche per il 2.0 TDI proposte lo scorso 20 novembre. L'Epa non ha individuato "una via d'uscita accettabile", e il Dipartimento di Giustizia, dal canto suo, sta valutando la possibilità di obbligare la VW a introdurre dispositivi ad hoc per la riduzione degli NOx o, in alternativa, a procedere con il "buy-back" dei veicoli irregolari.

Fabio Sciarra