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Apple CarMusk conferma l'elettrica di Cook: "È un finto segreto"

 

Project Titan, la famigerata elettrica di Apple, esiste sul serio. Anzi, è un segreto di Pulcinella. Ne è convinto Elon Musk, al quale il colosso di Tim Cook vorrebbe sottrarre lo scettro della mobilità del futuro. O almeno, questo è ciò che pensa l'ineffabile fondatore della Tesla e di SpaceX.

Le certezze del Ceo. Intervistato dalla BBC, Musk ha definito Titan un "open secret", in altre parole un finto mistero: "È molto difficile nascondere qualcosa se assumi più di mille ingegneri per realizzarla - ha osservato l'imprenditore - Sì, sono convinto che l'auto di Apple sia una cosa seria". Non è la prima volta che Musk parla di Titan: in passato, il Ceo aveva già definito l'iCar come "il prossimo passaggio logico" per l'azienda dei Mac e degli iPhone. D'altronde, un'altra autonoma a emissioni zero si inserirebbe perfettamente nella visione dell'uomo che vuole portarci su Marte: "Le più grandi rivoluzioni del trasporti sono l'elettrificazione e l'autonomia. In un futuro lontano, nessuno acquisterà un'auto a meno che non sia autonoma, mentre tutti i trasporti - ad eccezione dei razzi - saranno elettrici".

Palo Alto contro Cupertino. Apple è l'azienda high-tech con più risorse al mondo, ma Musk non sembra particolarmente impensierito dalla concorrenza. Anzi, ritiene che la nuova vettura di Cupertino "farà crescere l'industria" automotive. Eppure, con Cook il rapporto non è esattamente idilliaco: da tempo, il colosso e la Casa automobilistica si contendono i migliori talenti della Silicon Valley e in qualche occasione il manager elettrico ha rifilato delle vere e proprie stilettate, ad esempio indicando Apple come il "cimitero" dei licenziati Tesla. In realtà, l'azienda si è data da fare assumendo figure di primo piano, provenienti da Costruttori tradizionali (Mercedes-Benz, Volkswagen, GM, Ford), high-tech company di successo (Nvidia) e aziende di batterie (A123 Systems).

Solo indiscrezioni. Mentre Musk si prepara alla battaglia (in cui la Tesla Model 3, la berlina elettrica per il mercato di massa, sarà probabilmente la pedina più importante), Apple continua a veleggiare sottotraccia. La vettura della Mela morsicata, rigorosamente dotata di funzionalità autonome, non dovrebbe vedere la luce prima del 2019-2020, ma per ora è impossibile andare oltre le voci e i piccoli pezzi di puzzle che appaiono qua e là. Come i tre domini appena registrati (Apple.car, Apple.cars e Apple.auto): nomi che potrebbero riguardare solo l'infotainment CarPlay, oppure qualcosa di molto, molto più dirompente.

Davide Comunello