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Dieselgate VolkswagenMüller-Epa, per ora niente accordo: "Il lavoro continua"

 

L'incontro tra Matthias Müller e la responsabile dell'Epa Gina McCarthy non si è tradotto in un via libera al piano richiami per i 2.0 TDI: dopo un'ora di colloquio, l'agenzia federale per la protezione dell'ambiente ha infatti comunicato che il Gruppo Volkswagen e l'ente "continueranno a lavorare per trovare una soluzione".

Il confronto va avanti. Stando al report della Reuters, il vertice tra il Ceo di Wolfsburg e McCarthy - al quale era presente anche il numero uno del brand Volkswagen, Herbert Diess - è durato circa un'ora. Sul piatto, come è noto, c'erano i correttivi per le 482 mila vetture vendute negli States e dotate del quattro cilindri EA 189 incriminato: secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi, Müller avrebbe dovuto presentare una soluzione alternativa a quella già indicata, ma nessuna delle due parti ha fornito ulteriori dettagli sull'eventuale proposta o sull'esito della stessa. Quel che è certo è che l'Epa ha deciso di proseguire con la pratica, pur "apprezzando" l'incontro con il top manager. Dal canto suo, Wolfsburg ha ringraziato McCarthy: "Volkswagen – recita la nota – continuerà a cooperare pienamente".

Le ragioni del no. Dopo la bocciatura del California Resource Board, condivisa dall'Epa, la convergenza sembrava improbabile: secondo l'ente del Golden State, infatti, il piano richiami proposto per i 2.0 TDI presenta "lacune, manca di sufficienti dettagli e informazioni per consentire una valutazione tecnica" e "non affronta adeguatamente gli impatti sulla performance dei veicoli, le emissioni e la sicurezza". Le considerazioni non valgono per gli 85 mila V6 montati sulla Cayenne, su vari modelli Audi e sulla Touareg: per i richiami di queste vetture c'è ancora tempo fino ai primi di febbraio, anche se Porsche ha già presentato il piano dei fix.

L'Epa accelera. Il braccio di ferro dunque continua, anche se i tempi per trovare una quadra potrebbero essere più brevi del previsto: oggi, durante l'Automotive News World Congress, il responsabile dell'Ufficio dei Trasporti e Qualità dell'Aria dell'Epa ha infatti riferito che l'agenzia ha "fretta" di individuare un approdo condiviso, senza tuttavia specificare i tempi del piano d'azione. D.C.