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BorsaDebacle dei titoli automotive

 

Giornata di pesanti debacle per i titoli automotive quotati sulle piazze azionarie. A essere bersagliate dalla vendite sono state soprattutto le azioni FCA (-7,94% in chiusura a 6,84 euro, dopo un paio di sospensioni per eccesso di ribasso) e Renault (-10% al closing, con punte del -20%). Oltre a un'impostazione negativa fina dalle prime battute, complici le anticipazioni su un andamento pessimo del mercato russo (varie fonti indicano immatricolazioni in calo del 46%), i titoli delle due Case auto hanno pesantemente accusato alcuni rumors che, nonostante le smentita, hanno fatto crollare le quotazioni, impattando anche sull'andamento delle borse in generale.

FCA e la presunta causa Usa. Dagli Stati Uniti è rimbalzata la notizia di una presunta causa (presunta perché il Gruppo sostiene di non aver avuto alcuna notifica dell'atto di citazione) per frode commerciale da parte di un concessionario del Michigan. In pratica sarebbero stati gonfiati i dati di vendita dietro compensi, ma FCA in una nota sembra parlare di una sorta di ritorsione perché la causa sarebbe stata "promossa dal legale interno del concessionario proprio nel momento in cui FCA US discuteva con il gruppo del concessionario della necessità che quest’ultimo rispettasse i propri impegni in base a taluni dei contratti di concessione".

Renault e il nuovo dieselgate? Un'altra pesante indiscrezione rimbalzata in giornata riguarda la Casa francese, che ha subito (notizia confermata) delle perquisizioni da parte della polizia antifrode francese per sospetti di illegalità nelle emissioni. Renault ha però smentito che ci siano stati comportamenti fraudolenti, È intervenuto lo stesso ministro dell'Ambiente e dei Trasporti, Ségolène Royal, sottolineando che  nella vicenda Renault è stato osservato "uno sforamento delle norme" sul CO2 e l'ossido di azoto, ma "nessuna frode".  Secondo Royal, le analisi condotte sui motori della Casa della losanga e di altri due costruttori stranieri non rivelano l'esistenza di un "software illegale" per truccare le emissioni.

Redazione online