• player icon Ford avrà la guida autonoma nel 2021
    News
    Ford avrà la guida autonoma nel 2021
  • player icon Hyundai i30: il design alla base nuova generazione
    News
    Hyundai i30: il design alla base nuova generazione
  • player icon Il sound dell'Aston Martin DB11
    News
    Il sound dell'Aston Martin DB11
  • player icon Una SEAT Ateca di sabbia
    News
    Una SEAT Ateca di sabbia
  • player icon Lamborghini Centenario: in pista a Nardò con la supercar da 770 CV
    News
    Lamborghini Centenario: in pista a Nardò con la supercar da 770 CV

Emissioni RenaultIl ministro Royal: "Restituzione incentivi non al vaglio"

 

Il governo di Parigi, nell'ambito degli accertamenti sul presunto comportamento irregolare di Renault in materia di emissioni inquinanti, non sta attualmente considerando la restituzione degli incentivi per la commercializzazione di modelli ecologici di cui negli anni scorsi ha beneficiato anche la Casa francese. Lo dichiara il ministro dell'Ambiente Ségolène Royal oggi, in un'intervista concessa al quotidiano Le Parisien.

Ieri le perquisizioni. Il caso, scoppiato lo scorso 24 novembre con il test condotto dall'associazione ambientalista tedesca Duh su una Espace motorizzata con il 1.6 dCi, è tornato alla ribalta ieri con la fuga di notizie - poi confermata nella versione ufficiale dell'azienda - su perquisizioni in corso presso tre sedi francesi del Costruttore.

Nessun rimbalzo in borsa. I fatti di ieri si sono tradotti in un'autentica bufera per il titolo alla borsa di Parigi, dove la Losanga ha chiuso intorno al -10%, dopo aver toccato un picco negativo del -22%. Alle 12 di oggi, sul Cac40, le azioni della Losanga risultavano ancora in decisa flessione (-2,8%).

Royal: necessari ulteriori accertamenti. "La restituzione degli incentivi non è attualmente in considerazione", ha dichiarato la Royal. "Per una misura del genere dovremo prima accertare di quanto eventualmente siano stati superati i limiti di legge". Per il momento, come confermato tanto dall'Eliseo quanto da Boulogne-Billancourt, sui motori Renault non è stata riscontrata la presenza di alcun dispositivo volto a raggirare i controlli delle emissioni, al contrario di quanto accaduto invece nel caso di Volkswagen.

"Renault deve assicurare la regolarità dei motori". Il ministro, nell'intervista, ha aggiunto che sono attualmente sotto verifica ottanta modelli di undici Costruttori diversi, Renault compresa. Gli accertamenti, prosegue la titolare del dicastero, proseguiranno fino all'estate: "Senza aspettare l'esito delle indagini, la Renault deve impegnarsi per assicurare che i suoi motori rispettino i limiti di legge".

Risultati ancora preliminari. Finora, come ricorda Automotive News, l'inchiesta avviata dalle autorità governative francesi dopo lo scoppio del dieselgate VW ha rivelato il superamento di detti limiti nel caso di alcuni modelli, compresi certi prodotti dalla Losanga. I risultati, menzionati ieri dalla stessa Royal, sono comunque frutto di test preliminari.

Fabio Sciarra