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Emissioni RenaultRoyal: "Richiamo per oltre 15.000 vetture"

 

La Renault richiamerà "oltre 15.000 veicoli" per apportare modifiche necessarie a ricondurre i loro motori entro i limiti d'emissione vigenti: lo ha annunciato in mattinata il ministro francese per l'Ambiente, Ségolène Royal, nel corso di un'intervista radiofonica rilasciata a RTL.

Altre Case fuori norma. La titolare del dicastero competente sulle verifiche delle emissioni avviate all'indomani del dieselgate Volkswagen, ha inoltre ribadito che altri Costruttori hanno superato i limiti di legge: "La Renault si è impegnata a richiamare oltre 15.000 vetture per modificarle in maniera tale che i filtri lavorino correttamente anche alle alte temperature e al di sotto dei 17 gradi centigradi", ha precisato il ministro.

La finestra termica di funzionamento. I dispositivi di controllo degli inquinanti, secondo quanto riscontrato negli approfondimenti, funzionerebbero correttamente soltanto nella finestra termica tra i 17 e i 35° C: la normativa europea di verifica delle emissioni prevede un ciclo di funzionamento con temperatura compresa tra i 20 e i 30° C.

Convocati i rappresentanti degli altri Costruttori. Secondo quanto riportato dalla Reuters, i dirigenti delle altre Case interessate da riscontri irregolari avrebbero già accettato di comparire di fronte alla commissione ministeriale per fornire spiegazioni. Nel frattempo, giungono dalla Francia nuove indiscrezioni sul lavoro della task force governativa.

Espace e Zafira nel mirino. Secondo Les Echos, gli inquirenti avrebbero riscontrato valori fuori norma su altri due modelli, la Renault Espace e la Opel Zafira, entrambe già accusate nei mesi scorsi dall'organizzazione ambientalista tedesca Duh a seguito di test indipendenti condotti nei laboratori dell'Università di Berna. Stando al quotidiano finanziario, il modello francese avrebbe superato di dieci volte i limiti di legge durante i test su strada.

Un piano d'interventi nei prossimi giorni. Per il momento, la Losanga non ha diffuso informazioni di carattere ufficiale sui modi e i tempi del provvedimento di richiamo annunciato in mattinata dal ministro. Ieri, durante la presentazione dei risultati del 2015, la Casa ha comunque promesso di presentare nei prossimi giorni un piano di interventi tecnici per ridurre la differenza tra le emissioni omologate in laboratorio e quelle misurate nell'utilizzo stradale.

Il richiamo riguarda le Captur dCi 110. Stando alle ultime notizie da Oltralpe, il lotto delle vetture oggetto di richiamo sarebbe costituito da 15.800 Captur equipaggiate con il 1.5 dCi da 110 CV e prodotte tra i mesi di luglio e settembre dell'anno scorso: i tempi prevsti per l'adeguamento dei filtri sarebbe di mezza giornata per ogni esemplare, riporta Bloomberg.

Aggiornamento volontario per 700.000 auto. "Non stiamo barando, non stiamo ingannando i consumatori, stiamo soltanto ottemperando alla normativa", ha commentato Thierry Bolloré, uno dei top manager della Casa. Il Gruppo francese, conclude l'agenzia, potrebbe varare entro l'estate una campagna di aggiornamento software che riguarderebbe fino a 700.000 auto: i loro possessori potranno aderire su base volontaria.

Fabio Sciarra