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FordMark Fields entra nel board di IBM

 

Mark Fields entra nel board di IBM, uno dei più importanti colossi informatici del mondo. Il Ceo e presidente della Ford prenderà posto nel direttivo dell'azienda di Armonk a partire dal 1° marzo, consolidando quella che di fatto è già una partnership avviata.

Più tecnologia per sfidare la Silicon Valley. In uno scenario in cui i Costruttori tradizionali devono affrontare l'assalto della Silicon Valley guidato da Google e Apple, la nomina di Fields rappresenta un asset importante per l'Ovale blu. D'altronde, Ford e IBM collaborano già a un progetto pilota che si ripromette di studiare la mobilità attraverso il supporto dei big data, ma ora è certo che l'intesa tra i due giganti continuerà su questo e altri fronti: "Fields sta guidando la Ford in un futuro in cui le auto saranno piattaforme tecnologiche mobili", spiega la numero uno di IBM Ginni Rometty. Sembra quasi un manifesto, e probabilmente lo è.

La svolta di Detroit. Con il passare dei mesi, gli obiettivi di Fields diventano sempre più chiari: il Ceo professa la trasformazione della Ford in una mobility e tech company a tutto tondo e ogni occasione è buona per descrivere un ulteriore passo in quella direzione. Il top manager lo ha fatto al CES di Las Vegas e poi al Salone di Detroit, annunciando la partnership con Amazon, insistendo sui servizi di car e ride sharing, lanciando la piattaforma personale FordPass. In più, non manca la presunta alleanza con Google per la guida autonoma, ventilata da molti ma finora mai confermata: se dovesse diventare realtà, per Ford e Fields sarebbe l'ulteriore conferma dell'inizio di una nuova era. D.C.