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RenaultInaugurata la prima fabbrica in Cina

 

Partono dalla Kadjar i piani di Renault per la conquista della Cina. Alla presenza di Carlos Ghosn, è stato inaugurato oggi a Wuhan il primo impianto locale del Costruttore francese, nato grazie alla collaborazione paritaria con la Dongfeng.

Quattro modelli in arrivo in Cina. Una joint venture da tempi record, che è diventata operativa dopo solo due anni dalla sigla dell'intesa e dalla posa della prima pietra. E che, soprattutto, è già pronta a crescere ben oltre i programmi iniziali. Una volta a regime, l'impianto sarà in grado di produrre 150 mila vetture l'anno, ma l'obiettivo di lungo termine è ben più ambizioso, e prevede volumi radoppiati, grazie a una gamma di quattro modelli sviluppati sulla base di due diverse piattaforme.

Ci sarà anche un'elettrica (almeno). Il grosso della produzione sarà rappresentato da un lato dalle sport utility, e dall'altro dalle elettriche: il primo modello a zero emissioni, una berlina di un marchio del gruppo Dongfeng su base Fluence destinata al mercato locale, arriverà l'anno prossimo sulle linee di Wuhan.

Carlos Ghosn all'inaugurazione della fabbrica di Wuhan

Nei prossimi mesi l'arrivo della D-Suv. Prima ancora delle elettriche, tuttavia, arriverà sulle linee la D-Suv, una grossa crossover ancora da scoprire, che secondo le indiscrezioni raccolte da Quattroruote dovrebbe testimoniare - anche tramite lo stile - la sua appartenenza al segmento della nuova Talisman. Una scelta non casuale: questo modello (che vedremo nell'arco dei prossimi mesi) arriva per sfruttare l'onda lunga del fenomeno Suv in Cina: qui, un'auto su tre appartiene già a questo segmento, la cui crescita (+53% nel 2015) si attesta già su livelli irraggiungibili dal resto del mercato.

Tutta la filiera produttiva in una sola fabbrica. L'impianto della provincia di Hubei, che dà lavoro a circa duemila dipendenti (altri mille arriveranno con l'inaugurazione del secondo turno, entro fine 2016), sarà gestito da una struttura costituita da dieci dirigenti Dongfeng e altrettanti Renault. Un team multiculturale in cui confluiscono numerose nazionalità e differenti esperienze professionali, chiamato a gestire una filiera produttiva lunghissima, che va dal reparto di ricerca e sviluppo all'assemblaggio finale, passando anche per la produzione di motori e trasmissioni.

da Wuhan, Fabio Sciarra