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Chevrolet VoltGM offrirà il powertrain ad altri Costruttori

 

Il powertrain della Chevrolet Volt potrebbe essere ceduto ad altri Costruttori: è l'ipotesi che sta prendendo piede nella General Motors, intenzionata a costruire una strategia ad hoc per l'elettrica extended range. La vettura, giunta alla seconda generazione e forte di un notevole successo sul mercato Usa, si presta a costruire partnership all'insegna della sostenibilità, sia sul fronte dei consumi su strada che su quello dei costi di sviluppo.

Alleanze elettriche. L'idea, come riporta Automotive News, è stata accennata nei giorni scorsi da Dan Nicholson, responsabile globale dei powertrain di GM: secondo il top manager, Detroit potrebbe diventare un "partner di fiducia" nello sviluppo di nuovi sistemi di propulsione, alleandosi con altre Case per affrontare quella che viene descritta come un'era "complessa e turbolenta". L'obiettivo, ovviamente, è rifornire realtà automotive che non stanno sviluppando motori ibridi o elettrici, moltiplicando i vantaggi e spingendo al tempo stesso le alimentazioni alternative.

Gioiello Erev. La seconda generazione della Volt vanta un motore quattro cilindri da 1.5 litri abbinato a un pacco di batterie al litio da 18,4 kWh: l'autonomia in modalità elettrica pura è di 85 km, il 40% rispetto alla prima incarnazione, mentre il range totale a serbatoio pieno e batterie cariche è di oltre 670 km. Secondo i tecnici GM, il powertrain è duttile e adattabile a seconda delle esigenze, anche per essere montato su vetture compatte. D.C.