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PorscheBlume: "I costi rallenteranno la crescita dei profitti"

 

La crescita dei profitti non sarà più impetuosa come negli anni passati, a partire dal 2014 (+16%). Ne è convinto Oliver Blume, nuovo ad Porsche, che si prepara a fronteggiare un periodo di grandi investimenti, con ricadute significative sui bilanci di fine anno. E la principale voce di spesa sarà quel miliardo di euro destinato a Zuffenhausen per ospitare la produzione della prima elettrica nella storia del marchio, un modello che dovrà ampliare la base lavorativa dell'impianto con l'arrivo di oltre mille nuovi addetti.

Profitti su anche nel 2015. "È chiaro che non possiamo aspettarci grandi passi avanti dai risultati finanziari", ha commentato Blume incontrando la stampa lunedì sera. Una dichiarazione che anticipa la presentazione dei dati relativi al 2015, attesi il prossimo 11 marzo, dai quali ci si attende comunque un certo progresso rispetto all'esercizio precedente: "Abbiamo ottenuto un grande risultato", ha aggiunto Blume.

Dieselgate, verdetto Epa "nelle prossime settimane". Come riportato dalla Reuters, il Ceo ha colto l'occasione per tornare sul tema del dieselgate negli Usa. La Porsche, ha spiegato l'ad, si aspetta un verdetto dall'Epa "nelle prossime settimane" sui correttivi proposti per il 3.0 V6 TDI montato sulle Cayenne. Per riportare in regola il motore, che equipaggia 13.000 vetture vendute negli Stati Uniti, Stoccarda ha proposto un pacchetto d'interventi che prevede un aggiornamento software per tutte le auto dei model year 2013-2016 e in più la sostituzione del catalizzatore per quelle dei MY 2013-2014. F.S.