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Emissioni
La Germania come l'antidoping: "Controlli a sorpresa per tutti"

 

Controlli a campione su tutti i Costruttori, senza preavviso e a cadenza annuale: in Germania, il governo ha intenzione di trattare le automobili come gli atleti, andando a caccia di emissioni truccate come quelle emerse nel dieselgate Volkswagen.

Verifiche a sorpresa. La strategia di Berlino è stata spiegata ieri dal ministro dei Trasporti Alexander Dobrindt: "Ci saranno controlli simili ai test antidoping, a sorpresa e ogni anno", ha detto il politico al quotidiano Bild. A quanto pare, i tecnici sceglieranno i modelli da verificare tra le flotte delle aziende di noleggio, senza avere contatti con le Case automobilistiche: per assicurare la massima obiettività, è prevista anche una rotazione del personale.

La spinta elettrica. La bozza sui controlli a sorpresa dovrebbe essere sottoposta al Bundestag giovedì prossimo. In attesa di un primo feedback, l'esecutivo federale sta lavorando al piano per la diffusione delle auto elettriche: per quanto riguarda le emissioni zero (il cui target resta fissato a un milione di veicoli entro il 2020), gli accordi con i Costruttori dovrebbero essere chiusi entro il mese di marzo.

Il dieselgate. Nel frattempo, in Germania Volkswagen ha iniziato a richiamare Amarok e Passat, ma l'incertezza che aleggia sul caso dieselgate ha convinto Wolfsburg a posticipare i risultati dell'anno fiscale 2015 (previsti per il 10 marzo) e l'assemblea annuale degli azionisti (21 aprile). Anche ieri, Dobrindt ha detto di aspettarsi "un rapporto dettagliato sulle procedure che hanno portato alla manipolazione" delle emissioni: secondo il Costruttore, l'indagine sulle responsabilità interne sarà pubblicata nella seconda metà di aprile. D.C.