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AudiStadler: "Coi nuovi prodotti cresceremo ancora in Italia"

 

"L'Italia ci sta a cuore. Attualmente è un forte driver di crescita, e fornisce un grosso impulso alle nostre vendite in Europa. L'anno scorso siamo cresciuti per il settimo anno consecutivo, con un aumento dei volumi del 10%. Credo che il vostro Paese si sia ripreso dalla crisi finanziaria, e che ci sia un ulteriore spazio di crescita del mercato": ne è convinto Rupert Stadler, ad Audi, che abbiamo incontrato a Ingolstadt in occasione della presentazione dei risultati finanziari.

Le prospettive in Italia. "Con 54 mila veicoli immatricolati", prosegue il ceo, "abbiamo recuperato i livelli del 2012. E i nuovi prodotti, Q7 e A4 in testa, vendono molto bene. Anche in Italia, come altrove, aumenta l'interesse per le Suv, e ora con la Q2 abbiamo presupposti eccellenti per continuare a crescere. Per la A3 g-tron, inoltre, il vostro Paese è il mercato più importante: un fatto positivo per la mobilità sostenibile. E presto arriveremo anche con la A4 g-tron".

Lamborghini: "Winkelmann ha fatto un lavoro favoloso". "Da qualche giorno" ricorda Stadler, "ci sono stati cambiamenti di governance: Stephan Winkelmann è ora al vertice di quattro GmbH (ramo che controlla Audi Sport, il cui volume d'affari tocca un fatturato di un miliardo, con chiare potenzialità di crescita) e in Lamborghini ha fatto un lavoro favoloso, riuscendo anche a far progredire insieme a me il progetto strategico della Urus.

Il turno di Domenicali. Ora Stefano Domenicali deve raccoglierne il testimone: "Quando l'ho conosciuto era sui circuiti di F.1, ma aveva il desiderio di uscire dal motorsport e avere altre responsabilità. Allora gli ho proposto di venire in Audi, dove avrebbe potuto trovare buone opportunità. E dove ha anche imparato il tedesco".

Nessuna cessione dei marchi italiani. Ducati, inoltre, per la prima volta ha venduto quasi 55 mila moto, 10 mila in più rispetto al 2014, e può crescere ancora. Italdesign, infine è in una nuova fase di potenziamento per affrontare il futuro, anche cercando altre Case per lavorare con loro: già ci sono colloqui e prospettive in questo senso. Italdesign ha contatti in tutte le regioni del mondo ed è stato un partner favoloso nello sviluppo della Q2. Non abbiamo alcuna intenzione di cederla, né di cedere alcuna delle nostre controllate italiane.

La Levante e le Suv Audi in arrivo. Tra le tante considerazioni, una è stata dedicata alla Levante "Non vi dico se mi è piaciuta, ma chiaramente osservo tutti i competitor. Con la Q2", ha rilanciato subito li ceo dell'Audi, "vogliamo conquistare clienti giovani che abitano nelle grandi città e che non sono finora venuti a contatto con il marchio Audi. Mentre con la Q8 ci rafforzeremo nell'alto di gamma".

"Continuiamo a credere nel diesel". "Abbiamo deciso intenzionalmente", ha spiegato il capo opertivo della Casa di Ingolstadt, "di lasciare lo stand di Ginevra alla sola Q2, e poi volevamo riservarci un "highlight" per la giornata di oggi, con la SQ7. Che è una conferma della leadership tecnologica dell’Audi, e significa che continuiamo a credere nel diesel. È una tecnologia dalla grande efficienza, ed è in linea con il nostro brand".

Svolta tecnica all'orizzonte per l'elettrico. "Ciò non toglie", ha precisato Stadler "che l'intera industria ha interesse nello sviluppo dell'elettrico: finché le vendite saranno basse sarà difficile far quadrare i conti, ma possiamo presumere che le zero emissioni potranno portare profitti, sul lungo termine. Di certo ci sarà presto un salto tecnologico: fra due anni noi avremo un'elettrica da 500 km di autonomia, mentre i modelli odierni oscillano tra i 150 e i 200".

La risposta a Marchionne sull'ingresso in Formula 1. L'ultima reazione - divertita - è arrivata sulle parole di Sergio Marchionne, che al Salone di Ginevra ha definito un "dovere morale" l'ingresso in Formula 1 di grandi Costruttori come Gm e Volkswagen: "Sergio è un genio. Ma noi abbiamo già un programma Endurance, uno nel DTM e uno di corse clienti".

da Ingolstadt, Fabio De Rossi