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Sergio Marchionne"Alfa a Pomigliano, valutazioni in corso"

 

"Ieri con i sindacati abbiamo parlato dello sviluppo della rete industriale italiana. Se l'Alfa Romeo va, e dovrebbe andare, cominceremo ad occupare spazio. Non sappiamo ancora se Pomigliano ha la capacità per assorbire una parte della produzione del marchio: lo stiamo valutando, ma ovviamente rientrerà in gioco in qualche maniera": così si è espresso oggi Sergio Marchionne a margine della lectio magistralis tenuta all'Università di Modena.

Assunzioni e reintegri. Confermando la destinazione di nicchia del locale stabilimento Maserati ("qui resterà soltanto la produzione della 4C e di altre vetture di quel calibro: è uno stabilimento particolare per modelli particolari"), l'ad del Gruppo Fca si è soffermato anche su questioni industriali a più ampio spettro. Ricordando le prossime assunzioni di duecento persone tra Termoli e Verrone, oltre al reintegro di altrettanti addetti che torneranno sulle linee di Mirafiori, dove nasce la Suv Levante.

Maserati sotto quota 50 mila nel 2016. A proposito del nuovo modello Maserati - che è stato uno dei grandi protagonisti del recente Salone di Ginevra - Marchionne è stato chiaro nel legare al suo futuro successo i risultati del marchio, che dipendono "da quante Levante riusciremo a vendere". "Credo che avrà una buona tiratura, ha affermato l'ad", ma le vendite del Tridente nell'arco del 2016 dovrebbero rimanere "al di sotto delle 50 mila unità".

Midsize sedan: "Discussioni esplorative" in corso. Non sono mancati commenti interessanti sul versante americano del Gruppo. Sull'altra sponda dell'oceano, uno dei nodi da sciogliere è quello del futuro della "midsize sedan", la berlina di taglia media che dovrà prendere il posto dell'attuale offerta Chrysler. Oggi a Modena, Marchionne ha affermato che Fca è "in discussione esplorativa con altri Costruttori", senza scendere in ulteriori dettagli sui potenziali partner. "Non abbiamo una scadenza perché non c'è urgenza", ha aggiunto l'ad in merito al progetto. "Lo dobbiamo fare, ma lo faremo nei tempi giusti", ha concluso.

La Ferrari resta a Modena. Spazio, ormai alla vigilia del Mondiale 2016, alle riflessioni sulla Formula 1 e sul Cavallino in senso lato: "La Ferrari è Modena ed è Maranello: nessuno la porterà via da qui", ha ribadito Marchionne. "Se abbiamo deciso di portarla in Borsa è per assicurarle un profilo internazionale, renderla più attraente per gli investitori di tutto il mondo, darle prospettive più solide. Quello che Ferrari sta facendo è diventare più forte, più consapevole del proprio valore e delle proprie capacità. Ma questa terra ne resterà il punto di riferimento".

Obiettivi e ambizioni per la Formula 1. Grandi le ambizioni per la stagione alle porte: "L'unico obiettivo è riportare il titolo a Maranello. Non so quando succederà, ma ci proveremo da subito". Realisticamente, ha affermato Marchionne, l'intento è quello di vincere più dei tre Gp dell'anno scorso: "Abbiamo fatto il massimo e quello che vedremo sabato nelle qualifiche sarà il meglio che esprimiamo come Ferrari oggi. Se non basterà continueremo a lavorare. Sono sicuro che la macchina sia molto superiore a quella dell'anno scorso: è tutta un'altra vettura".

Fabio Sciarra