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Dieselgate UsaIl Gruppo Volkswagen patteggia una maxi-multa da 4,3 miliardi di dollari

 

Il Gruppo Volkswagen ha negoziato un accordo con il dipartimento di Giustizia americano per chiudere le pendenze civili e penali del dieselgate per un importo di 4,3 miliardi di dollari (pari a 4,07 miliardi di euro). A confermare le voci è stata la stessa azienda, che in una nota alla stampa ha annunciato di aver messo a punto una bozza che è stata approvata dal board e dal consiglio di sorveglianza del Gruppo. L'accordo sarà poi soggetto anche alla ratifica da parte delle autorità americane.  

Patteggiamento. L'intesa prevede l'ammissione da parte del colosso tedesco di aver violato alcune disposizioni di legge americane, un riconoscimento di colpevolezza sulla base del quale è stato calcolato l'importo della maxi-sanzione. L'azienda, inoltre, avrebbe acconsentito a definire un restringimento dei controlli sulla conformità normativa dei propri modelli, con la nomina di un ente indipendente chiamato a vigilare sul rispetto dei regolamenti per i prossimi tre anni.

Impatto finanziario da valutare. L'annuncio arriva a poche ora da quello sui risultati del 2016, che hanno visto una crescita delle vendite del Gruppo, giunte a quota 10,3 milioni di auto. L'azienda ha fatto sapere che, al momento, non è in grado di stimare l'impatto che il pagamento della sanzione avrà sui conti del 2016. I risultati finanziari saranno resi noti il 14 marzo. A fine ottobre Wolfsburg aveva già raggiunto un agreement con le autorità statunitensi per un totale di 14,7 miliardi di dollari destinati ai risarcimenti ai 475.000 clienti dei modelli con i motori 2.0 TDI e ai concessionari, oltre che alla compensazione per i danni ambientali. A questo era seguita poi una seconda intesa sugli 83.000 motori 3.0 V6 TDI, per i quali l'azienda è in attesa della quantificazione definitiva degli indennizzi (che dovrebbe essere di circa un miliardo di dollari). Il Gruppo finora aveva accantonato 18,2 miliardi di euro per far fronte alle spese per la soluzione della vicenda delle emissioni truccate.

Restano le reponsabilità individuali. L'agreement arriva a chiudere la partita dei risarcimenti prima dell'arrivo alla Casa Bianca del neo presidente Donald Trump, come auspicato dal management. L'intesa, comunque, non include le responsabilità penali individuali nella vicenda, per le quali continuano le indagini da parte del dipartimento di Giustizia statunitense, che nei giorni scorsi ha arrestato Oliver Schmidt, un manager Volkswagen accusato di frode. L.C.