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PSA-GM EuropeTrattativa per rilevare il marchio Opel

 

Il Gruppo PSA sta valutando una possibile acquisizione del ramo europeo della General Motors, che comprende i marchi Opel e Vauxhall. L'operazione è stata anticipata ieri da Bloomberg, inzialmente con il sostegno di "fonti vicine alle trattative". In un report uscito negli stessi minuti, anche la Reuters ha pubblicato le medesime anticipazioni, aggiungendo che "un accordo potrebbe essere annunciato a giorni". La notizia è giunta a sopresa, dando il via alle speculazioni degli analisti sui possibili scenari che si aprirerebbero nell'industria automotive se l'accordo andasse a buon fine.

La conferma ufficiale. Nella tarda mattinata è arrivata poi la conferma ufficiale da parte di un portavoce del Gruppo PSA, che ha commentato: "Siamo in trattativa con Opel per espandere i nostri progetti condivisi". Un'apertura che ha immediatamente fatto schizzare il titolo in Borsa: a Parigi le azioni PSA risultavano in progresso del 6% poco dopo le 12 e hanno chiuso la sessione a +4%.

Un'intesa già attiva sul piano industriale. Il legame tra Gruppo PSA e General Motors risale al 2012, quando gli americani avevano fatto il loro ingresso nel capitale della controparte, acquisendo il 7% delle quote azionarie. Venuto meno il vincolo finanziario, con l'uscita di Detroit dalla proprietà francese nel corso dell'anno successivo, è rimasto in vigore l'accordo industriale, che ha dato il suo primo frutto con il progetto congiunto delle piccole Suv: la Opel Crossland X è stata sviluppata sulla piattaforma francese delle future B-Suv Peugeot-Citroën, e nascerà nell'impianto GM di Saragozza, ospitando al suo fianco le linee delle parenti transalpine.

Trattative in corso. Secondo le anticipazioni, la General Motors avrebbe avanzato una richiesta cospicua, valutata in alcuni miliardi di dollari, in considerazione del miglioramento delle performance finanziarie del ramo europeo, con le perdite nette scese dagli 813 milioni di dollari del 2015 ai 257 dell'ultimo esercizio. I negoziati sul valore di Opel e Vauxhall, confermati da entrambe le parti coinvolte, sarebbero in pieno svolgimento, ma le trattative, secondo le fonti, "sono complesse e potrebbero risolversi in un nulla di fatto".

Le reazioni tedesche. Duro il commento sulla vicenda da parte del governo tedesco: il ministro dell'Economia, Brigitte Zypries, ha infatti dichiarato che i negoziati tra i francesi e la GM sono stati condotti senza informare il governo federale, quello del Land dell'Assia, dove ha sede la società, né il consiglio di fabbrica, violando così le regole della cogestione. L'ipotesi di cessione crea preoccupazioni per le possibili ricadute occupazionali che potrebbe comportare un cambio di proprietà, sia per la produzione che per la ricerca. E sebbene i sindacati si diano detti disponibili "a valutare possibili cessioni della società", il percorso è tutt'altro che privo di ostacoli.

Si muovono le dirigenze. Per questo il ceo del Gruppo PSA, Carlos Tavares, ha fatto sapere che inconterà a breve le autorità tedesche, forse anche la stessa cancelliera Angela Merkel, per discutere del possibile accordo. Nel frattempo, anche Mary Barra, la ceo della General Motors, ha raggiunto la Germania insieme al presidente Dan Ammann. Lo ha riferito la stessa Opel, precisando che i due dirigenti hanno raggiunto Rüsselsheim per riferire al management della Casa sugli ultimi sviluppi dei contatti con PSA.

La Borsa e le opportunità per FCA. Anche la Borsa ha raccolto questi segnali. A Parigi oggi, alle 12, il titolo PSA perdeva infatti il 2,25% ed era il peggiore dell'indice CAC 40. Ma tra gli analisti c'è anche chi ritiene che la cessione di Opel ai francesi, che renderebbe PSA il secondo Gruppo più forte in Europa dopo Volkswagen, potrebbe agevolare la fusione della GM con il Gruppo FCA che Marchionne in passato ha auspicato, ma alla quale GM finora non è mai parsa interessata. Secondo gli esperti, infatti, la General Motors, alleggerita dal peso finanziario della divisione europea, potrebbe trovare vantaggiosa, sotto il profilo industriale, un'alleanza con FCA. Ipotesi che, va detto, per ora resta tale e sulla quale non ci sono state dichiarazioni ufficiali, ma che ha dato comunque la spinta anche alle azioni FCA. A Piazza Affari, infatti, nella mattinata di oggi, il titolo si è fatto notare per l'andamento positivo, con una crescita che ha toccato l'1,57%, per un valore di 10,98 euro.

Fabio Sciarra