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Gruppo VolkswagenVendite, nel 2015 un passo indietro

 

Per la prima volta dal 2002 il Gruppo VW ha registrato una flessione (-2%) delle consegne globali annuali, che nel 2015 si sono attestate a 9,93 milioni di vetture, circa 200.000 unità in meno rispetto all’anno precedente. Dopo aver raggiunto quota dieci milioni di auto vendute nel 2014 e aver superato la Toyota come primo costruttore al mondo durante il primo semestre del 2015, VW ha fatto un passo indietro per una serie di fattori. La crisi economica del Brasile e della Russia, il rallentamento del mercato cinese durante il secondo e terzo trimestre dell’anno scorso e lo scandalo dieselgate hanno avuto un effetto negativo sulla performance del colosso automobilistico. Dal momento che il problema emissioni è scoppiato durante gli ultimi mesi dell’anno, non c’è stato un impatto devastante sul totale cumulato. Per questo motivo durante i 12 mesi appena trascorsi, l’Europa e il Nord America sono state le uniche regioni a chiudere in positivo. Non è stato il caso di Sud America e Asia, dove il crollo brasiliano e il rallentamento del mercato cinese hanno interessato la maggior parte dell’anno. Al contrario, dicembre ha chiuso con il segno meno in quasi tutte le regioni.

Dicembre in sofferenza. Il mese di dicembre ha chiuso con il segno meno in quasi tutte le regioni. Il Gruppo VW ha consegnato complessivamente 835.000 auto (-5,2%), una delle flessioni mensili più alte dell’anno. In Europa il risultato positivo della Germania non è bastato a mitigare il crollo in Russia, nonostante l’ottimo andamento delle consegne nel resto dell’Europa Orientale. Nel suo mercato locale, la Germania, le vendite sono aumentate del 2,1%, ma a causa dei risultati negativi degli altri Paesi dell’Europa Occidentale, il totale è aumentato solo del 0,5%. Impressionante la caduta del Brasile (-55%) con 30.000 auto consegnate in meno rispetto dicembre 2014. La Cina rimane il mercato piu grande, ma il totale è sceso del 2,1%. In Nord America sembra che il dieselgate abbia avuto un impatto negativo solo negli Stati Uniti (-2%) perché le consegne della regione sono aumentate del 2,3%.

I numeri dell’Europa. Nel cumulato annuale l’Europa è stata la regione piu importante con il 41% del totale globale. Le consegne sono aumentate del 2,5% grazie all’Europa Occidentale e ai Paesi dell’Est che hanno contribuito a ridurre la caduta della Russia (-37%) al -8%. Dal punto di vista delle immatricolazioni il totale si è attestato a 1,26 milioni di autovetture segnando una crescita del 4,2% contro un aumento totale del mercato del 5,6%. Nel Regno Unito VW ha immatricolato 526.000 autovetture, pari al 2,5% in più, a fronte di un mercato che è cresciuto del 6,3%. Analoga situazione in Francia, Italia e Spagna, dove la crescita del Gruppo è stata inferiore rispetto all’andamento del mercato. In Francia sono state immatricolate 246.700 autovetture, escludendo Porsche (+3,9% contro il +6,8% del totale mercato), mentre in Italia sono state immatricolate 209.100 unità  (+9,9% contro il +15,7% del totale mercato). Nonostante la crescita a doppia cifra (+16%, pari a 235.000 autovetture)  il risultato è stato anche in questo caso inferiore all’aumento totale del mercato, pari al +21%. La quota del Gruppo nei cinque principali mercati europei è passata dal 24,66% del 2014 al 23,86% nel 2015.

In sofferenza Asia-Pacifico. Le consegne in Asia-Pacifico hanno rappresentato il 40% del totale e sono scese del 3% come consequenza della flessione registrata in Cina (-3,4%). Il gigante asiatico ha visto diminuire le vendite di auto nel corso del secondo e terzo trimestre e il Gruppo VW non è riuscito a crescere nonostante una ripresa vissuta durante gli ultimi mesi. La performance del 2016 dipenderà molto dalle strategie con cui i tedeschi riusciranno a gestire questo mercato. Intanto, le immatricolazioni in Giappone sono state di 91.600 autovetture, pari al 13% in meno, come consequenza del crollo del 19% del brand Volkswagen. In Corea il sono state consegnate 72.600 unità, con un incremento del 18%.

In America risultati disomogenei. Dall’altra parte del mondo, nel continente americano le consegne di hanno avuto risultati disomogenei. In Nord America il Gruppo è cresciuto del 4,4% pari a 932.000 unità grazie soprattutto al buon andamento in Canada e in Messico, mentre negli Stati Uniti si è registrata solo una lieve crescita: + 1,2%, pari a 7.000 unità. Il dieselgate ha cominciato ad avere un impatto negativo sulla domanda negli ultimi due mesi del 2015 (a dicembre le consegne sono cadute del 2%). Tenendo in considerazione solo le vendite, i dati di dicembre indicano che il Gruppo tedesco ha subito un calo del 3,3% a causa del crollo del brand VW (-9,1%) e di una crescita minore registrata da Audi (+6%) in un mercato che è cresciuto del 8,9%. Il totale venduto dal gigante tedesco negli Stati Uniti è stato di 555.000 unità, pari al 0,4% in più, con una quota passata dal 3,35% del 2014 all’attuale 3,18%. Il marchio VW ha pesato per il 63% del totale, mentre Audi ha rappresentato il 36% (nel 2014 era il 32,.9%). In Canada e in Messico il totale è aumentato rispettivamente dell’8,8% e dell’11,9%, contro un aumento totale del mercato del 2,4% in Canada e del 19% in Messico. Al sud del continente il gruppo ha vissuto una situazione molto difficile a causa della sua grande dipendenza dal Brasile, dove il mercato continua a crollare. L’anno scorso sono state consegnate 390.000 unità contro le 630.000 del 2014. Il crollo è stato evidente anche sull’immatricolato visto che il Gruppo ha perso la sua storica seconda posizione dietro FCA ed è stato superato da GM. Fortunatamente, l’anno è stato positivo in Argentina (+3,2%) dove è risultato il Gruppo automobilistico piu grande.

L’andamento dei singoli marchi. Il 59% delle auto consegnate durante il 2015 è stato del marchio Volkswagen ed è proprio per questo motivo che il totale complessivo si è ridotto del 2%. Il brand Volkswagen ha consegnato 5,82 milioni di unità, cioè il 4,8% in meno, ed è stato l’unico marchio di autovetture a chiudere l’anno in negativo. Il totale di Audi si è attestato a 1,8 milioni di vetture segnando una crescita del 3,6%. Skoda e Seat sono cresciute ancora di meno mentre Porsche destaca con 225.000 unità consegnate, pari al 18.6% in piu. A dicembre Skoda e Audi sono stati gli unici brand a crescere (+5,7% e 5,6% rispettivamente) mentre Porsche è crollata (-26%) e Seat a VW sono calate rispettivamente del 9,2% e del 7,9%.

Redazione online