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ToyotaNel 2015 vendite in lieve calo in Europa

 

L’anno scorso la filiale europea di Toyota ha venduto 874.000 vetture dei marchi Toyota e Lexus, facendo registrare una lieve flessione (-1,6%) rispetto ai risultati del 2014. Il colosso giapponese ha risentito in particolare della crisi del mercato russo che ha drasticamente ridimensionato i buoni risultati ottenuti nel resto d’Europa e l’aumento delle vendite di Lexus, il brand premium del gruppo. Il totale venduto è aumentato del 7% in Europa occidentale e del 18% in Europa centrale, mentre in Russia, Kazakistan, Ucraina e nel Caucaso, le consegne sono crollate del 36%. Secondo i dati del costruttore, la quota complessiva del Gruppo Toyota, il primo al mondo per volumi di vendita, è rimasta stabile al 4,6% nel 2015. Il marchio Toyota è stato quello maggiormente penalizzato dalla crisi russa e ha visto calare le sue vendite del 3%, con un totale di 810.000 unità, mentre Lexus è cresciuta del 20% passando dai 53.200 esemplari del 2014 a 63.800 del 2015.

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Bene l’Europa occidentale. In Europa occidentale le immatricolazioni del Gruppo hanno avuto un risultato altalenante con un aumento delle vendite, ma un calo della quota. Nei cinque principali mercati Toyota e Lexus hanno immatricolato 378.500 auto, con una quota del 3,65% (nel 2014 erano stati rispettivamente 355,000 e 3,73%). Entrambi i marchi sono cresciuti meno della media del mercato in quattro dei cinque mercati, mentre in Francia Toyota ha aumentato la sua quota solo di 0,06 punti percentuali chiudendo a 3,98%. La quota piu alta è rimasta quella della Spagna (5,17%), seguita dal’Italia e dal Regno Unito. La Germania, invece, è il mercato dove Toyota insieme a Lexus è meno protagonista, con solo il 2,11% di quota. Fuori dal top 5, nel resto dell’Unione Europea e nei Paesi EFTA (Islandia, Norvegia e Svizzera), Toyota ha una quota complessiva del 5,91% pari a 226,400 unità immatricolate. La quota in EU + EFTA si è ridotta in 0,09 punti percentuali passando da 4,35% nel 2014 al 4,26% l’anno scorso. C’è da dire che se non fosse per Lexus, Toyota come Gruppo avrebbe quasi perduto il suo posto come costruttore a causa della crescita di Nissan. Infatti, il marchio Toyota ha immatricolato 565.300 unità in EU + EFTA, pari a un aumento del 5,8% mentre il volume di Nissan si è attestato a 557.300 unità, pari a una crescita del 16%.

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I modelli più venduti. I risultati per modello dimostrano ancora più chiaramente il peso della Russia: le vetture ideate per l’Europa Occidentale hanno registrato aumenti importanti, mentre quelle commercializzate in Russia al contrario hanno subito pesanti flessioni. Aygo, Yaris e Auris hanno aumentato le consegne rispettivamente di 26%, 11% e 66%, merito soprattutto delle versioni ibride. Infatti, la Yaris Hybrid ha rappresentato il 36% del venduto di questo modello e più della metà (55%) delle Auris consegnate nel continente sono state ibride. Gli  altri due modelli che hanno chiuso in positivo sono stati Avensis (+17%) e Prius (+2%), mentre il resto della gamma Toyota ha chiuso l’anno in negativo. I modelli più dipendenti dal mercato russo hanno il segno meno: la Camry ha perso il 14% di vendite, la RAV4 il 15%, la Land Cruiser il 18% e la Highlander (non disponibile in Europa Occidentale) il 70%. Nel caso delle Lexus, se non fosse stato per il successo della Suv NX, le cose non sarebbero andate bene. L’anno scorso questo modello ha rappresentato il 45% del totale venduto in Europa (28.400 unità, +396%) ed è stato l’unico della famiglia a far registrare una performance positiva. Il resto della gamma - anche modelli relativamente nuovi come la berlina media IS, presentata nel 2014 - ha visto calare le vendite del 26% (8.500 unità). La compatta CT ha subito una flessione dell’1%, mentre la GS e LS rispettivamente del 48% e del 39%.

Redazione online