• player icon Director's cut: Jaguar F-Type R
    News
    Director's cut: Jaguar F-Type R
  • player icon L'Alpine fa sentire il rombo
    News
    L'Alpine fa sentire il rombo
  • player icon Un Tir effettua inversione in autostrada
    News
    Un Tir effettua inversione in autostrada
  • player icon Paolo Andreucci: evoluzioni in pista Vairano
    News
    Paolo Andreucci: evoluzioni in pista Vairano
  • player icon Toyota prosegue i test sulla Yaris WRC per il ritorno nei Rally
    News
    Toyota prosegue i test sulla Yaris WRC per il ritorno nei Rally

ToyotaNel 2015 vendite in lieve calo in Europa

 

L’anno scorso la filiale europea di Toyota ha venduto 874.000 vetture dei marchi Toyota e Lexus, facendo registrare una lieve flessione (-1,6%) rispetto ai risultati del 2014. Il colosso giapponese ha risentito in particolare della crisi del mercato russo che ha drasticamente ridimensionato i buoni risultati ottenuti nel resto d’Europa e l’aumento delle vendite di Lexus, il brand premium del gruppo. Il totale venduto è aumentato del 7% in Europa occidentale e del 18% in Europa centrale, mentre in Russia, Kazakistan, Ucraina e nel Caucaso, le consegne sono crollate del 36%. Secondo i dati del costruttore, la quota complessiva del Gruppo Toyota, il primo al mondo per volumi di vendita, è rimasta stabile al 4,6% nel 2015. Il marchio Toyota è stato quello maggiormente penalizzato dalla crisi russa e ha visto calare le sue vendite del 3%, con un totale di 810.000 unità, mentre Lexus è cresciuta del 20% passando dai 53.200 esemplari del 2014 a 63.800 del 2015.

Bene l’Europa occidentale. In Europa occidentale le immatricolazioni del Gruppo hanno avuto un risultato altalenante con un aumento delle vendite, ma un calo della quota. Nei cinque principali mercati Toyota e Lexus hanno immatricolato 378.500 auto, con una quota del 3,65% (nel 2014 erano stati rispettivamente 355,000 e 3,73%). Entrambi i marchi sono cresciuti meno della media del mercato in quattro dei cinque mercati, mentre in Francia Toyota ha aumentato la sua quota solo di 0,06 punti percentuali chiudendo a 3,98%. La quota piu alta è rimasta quella della Spagna (5,17%), seguita dal’Italia e dal Regno Unito. La Germania, invece, è il mercato dove Toyota insieme a Lexus è meno protagonista, con solo il 2,11% di quota. Fuori dal top 5, nel resto dell’Unione Europea e nei Paesi EFTA (Islandia, Norvegia e Svizzera), Toyota ha una quota complessiva del 5,91% pari a 226,400 unità immatricolate. La quota in EU + EFTA si è ridotta in 0,09 punti percentuali passando da 4,35% nel 2014 al 4,26% l’anno scorso. C’è da dire che se non fosse per Lexus, Toyota come Gruppo avrebbe quasi perduto il suo posto come costruttore a causa della crescita di Nissan. Infatti, il marchio Toyota ha immatricolato 565.300 unità in EU + EFTA, pari a un aumento del 5,8% mentre il volume di Nissan si è attestato a 557.300 unità, pari a una crescita del 16%.

I modelli più venduti. I risultati per modello dimostrano ancora più chiaramente il peso della Russia: le vetture ideate per l’Europa Occidentale hanno registrato aumenti importanti, mentre quelle commercializzate in Russia al contrario hanno subito pesanti flessioni. Aygo, Yaris e Auris hanno aumentato le consegne rispettivamente di 26%, 11% e 66%, merito soprattutto delle versioni ibride. Infatti, la Yaris Hybrid ha rappresentato il 36% del venduto di questo modello e più della metà (55%) delle Auris consegnate nel continente sono state ibride. Gli  altri due modelli che hanno chiuso in positivo sono stati Avensis (+17%) e Prius (+2%), mentre il resto della gamma Toyota ha chiuso l’anno in negativo. I modelli più dipendenti dal mercato russo hanno il segno meno: la Camry ha perso il 14% di vendite, la RAV4 il 15%, la Land Cruiser il 18% e la Highlander (non disponibile in Europa Occidentale) il 70%. Nel caso delle Lexus, se non fosse stato per il successo della Suv NX, le cose non sarebbero andate bene. L’anno scorso questo modello ha rappresentato il 45% del totale venduto in Europa (28.400 unità, +396%) ed è stato l’unico della famiglia a far registrare una performance positiva. Il resto della gamma - anche modelli relativamente nuovi come la berlina media IS, presentata nel 2014 - ha visto calare le vendite del 26% (8.500 unità). La compatta CT ha subito una flessione dell’1%, mentre la GS e LS rispettivamente del 48% e del 39%.

Redazione online