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Jaguar-Land RoverVendite, nel 2015 sfiorate le 500.000 unità

 

Nel 2015 il quinto gruppo automobilistico premium al mondo, dopo Volvo, è stato Jaguar-Land Rover, che fa capo al colosso indiano Tata: complessivamente sono state vendute 487.000 unità, il 5% in più rispetto al 2014. Un risultato reso possibile dall’arrivo di nuovi prodotti e dall’ottimo andamento delle vendite in Regno Unito, Europa e Nord America. In Cina, invece, le vendite sono crollate del 24% per un totale di 92.500 esemplari. Land Rover è il marchio che contribuisce maggiormente alla crescita grazie al fatto che la sua gamma è composta da Suv e premium, due dei segmenti più richiesti al momento. Jaguar, invece, fatica a tenere il passo nonostante l’arrivo della XE. A breve, tuttavia,  il lancio della F-Pace, la prima Suv del marchio del Giaguaro, dovrebbe invertire la tendenza.

Land Rover, bene in Europa e Usa. Il marchio Land Rover ha venduto 403.000 unità (+ 6%),  l’83% del totale del Gruppo. Le Suv del brand sono state particolarmente richieste in Europa e negli Stati Uniti grazie alla spinta della nuova Discovery Sport (con una media di 10.000 unità vendute al mese) e al record di vendite raggiunto dalle Range Rover e Range Rover Sport. Il marchio inglese è stato uno dei pochi in Europa a crescere più del 20% incrementando la sua quota dallo 0,9% all’1%. Sono state immatricolate 140.500 Land Rover in Europa occidentale più i Paesi EFTA, di cui l’84% sono rimaste nei cinque principali mercati: Francia (+228%), Germania (+24%) e Italia (+23%). Il Regno Unito ha rappresentato il 47% del totale europeo e il resto dell’Europa (Spagna esclusa) è cresciuto solo del 2%. Negli Stati Uniti Land Rover ha incassato una forte crescita in termini di volumi, che sono saliti del 37% rispetto allo stesso periodo del 2014, consegnando 70.600 Suv.

Lieve crescita per Jaguar. Non altrettanto positivo il risultato di Jaguar, che ha consegnato 84.000 esemplari dei modelli XE, XF e XJ, e le sportive XK e F-Type. L’anno scorso le vendite sono cresciute solo del 3%, nonostante l’introduzione della nuova XE, la berlina media che dovrebbe aiutare il brand a conquistare nuovi clienti. In Europa, invece, il totale immatricolato è salito del 41%, il terzo maggior incremento dopo quello fatto registrare da Jeep e Smart, mentre il volume di vendita negli Stati Uniti è sceso dell’8% in un mercato che è aumentato del quasi 6%. Da sottolineare la crescita fatta registrare in Francia, che ha più che raddoppiando i volumi del 2014 (+118%), e la quota raggiunta nel Regno Unito: quasi l’1%. Al di fuori dei cinque principali Paesi europei le immatricolazioni sono passate dalle 3.300 unità del 2014 alle 6.400 dell’anno scorso.

Redazione online