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Alfa RomeoVendite globali in calo, su solo in Nord America

 

L’anno scorso le vendite globali di Alfa Romeo sono diminuite del 5% rispetto ai volumi del 2014. Il brand del Biscione ha consegnato 64.000 auto suddivise tra i modelli Giulietta, Mito e 4C nei principali mercati del mondo, facendo registrare una flessione della domanda in tutte le regioni tranne nel Nord America. L’89% del totale è rimasto in Europa, dove le sue immatricolazioni sono calate del 4% nonostante la crescita complessiva del mercato e l’aumento della presenza del marchio in Italia. Il problema è da ricercare principalmente nella gamma ridotta e nel fatto che Mito la Giulietta, i suoi due principali modelli, sono stati lanciati rispettivamente sette e cinque anni fa. In attesa dell’arrivo nelle concessionarie della nuova Giulia, l’Alfa Romeo ha perso quota nei principali mercati europei, mentre ha chiuso con numeri positivi negli Stati Uniti, dove la 4C ha compiuto il suo primo anno di commercializzazione.

Immatricolazioni su in Italia. Le immatricolazioni in Europa sono passate dalle 59.200 unità del 2014 alle 56.800 del 2015, in un mercato che, invece, è cresciuto del 9%. Parallelamente, nello stesso periodo, la sua quota è scesa dallo 0,46% allo 0,40%. Per meglio inquadrare questa percentuale basti pensare che l’anno scorso Porsche ha superato Alfa Romeo con 68.300 unità vendute nel Vecchio Continente. Il peso dell’Italia nel totale europeo è salito al 54% grazie a un aumento dell’8% delle immatricolazioni pari a 30.500 unità, un dato che, allargando l’orizzonte, rappresenta il 47% del totale globale. La crescita nel mercato interno è stata possibile grazie alla Giulietta (+17%), che è la seconda compatta piu venduta del Paese dietro alla Volkswagen Golf. L’aumento dell’Alfa Romeo in Italia sarebbe stato ancora più elevato se non fosse stato per il calo fatto registrare dalla Mito (-13%). Dopo l’Italia, la Francia rappresenta il secondo mercato del brand sia a livello europeo sia globale con 6.350 unità, il 16% in meno rispetto il 2014, dato che ha fatto calare la sua quota dal 0,42% al 0,33% dell’anno scorso. Seguono il Regno Unito con 5.100 unità (-8%) e la Spagna (2.850 vetture), che ha superato la Germania (2.800). Bene in Irlanda, Austria e Slovenia dove il totale è cresciuto del 19%, mentre è in calo Norvegia (-45%), Ungheria (-43%) e Svizzera (-41%). Dopo l’Italia, la quota più alta in Europa per Alfa Romeo è in Grecia (0,63%).

Alfa 4C spinge le vendite in Usa. Grazie al Giappone, che è stato il sesto mercato piu grande per Alfa Romeo, l’Asia è la seconda regione per volume dopo l’Europa. Il brand ha venduto in quest’area quasi 4.100 macchine tra Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Hong Kong, Singapore e Nuova Caledonia. Complessivamente nel 2015 c’è stata una riduzione delle vendite del 25% che è causata in gran parte dalla performance negativa di Australia (-37%) - passata da 2.500 unità nel 2014 a quasi 1.600 nel 2015 - e Giappone in flessione del 13%. La nuova 4C e 4C Spider non solo hanno contribuito al rilancio della Casa negli Stati Uniti, ma hanno fatto sì che il Nord America sia diventata la terza regione più importante per Alfa Romeo. Nel 2015 in Usa, Canada e Messico sono stati venduti 1.014 esemplari di cui il 78% sono state 4C e 4C Spider e il resto Giulietta. Il Biscione ha consegnato 663 unità della sportiva negli Stati Uniti, 122 in Canada e solo 2 in Messico, mentre 227 unità della Giulietta sono state vendute in Messico. Tuttavia, anche se gli Stati Uniti sono diventati il mercato piu grande per la 4C, il volume totale continua a essere quello di un brand di nicchia.

Gli altri mercati. Tra gli altri mercati compaiono la Turchia con 847 unità (-12%), Israele con 522 (+2.5%), e l’Argentina, dove Alfa Romeo ha più che radoppiato il volume del 2014 con 346 vetture, nonostante le difficoltà del mercato locale dell’auto. In Sudafrica, invece, è stato registrato un forte calo delle consegne (-49%) con 151 unità e ancora è andata in Russia (-54%) con solo 44 auto. In Cile e Uruguai le vendite sono letteramente crollate, passando rispettivamente da 243 esemplari nel 2014 a solo 70 nel 2015, e da 53 a solo 7 esemplari l’anno scorso.

Redazione online