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Gruppo BMWVendite, a gennaio prosegue il trend positivo

 

La crescita del Gruppo BMW non accenna a fermarsi. A gennaio il colosso tedesco ha venduto 152.900 auto, con un aumento del 7,5% rispetto allo stesso mese del 2015. Il marchio BMW ha contribuito con la maggior parte dei volumi, anche se è stato Mini a far registrare la crescita più alta. Entrambi hanno chiuso il mese con ottimi risultati in Europa e in Asia, dove i nuovi prodotti hanno dato un’ulteriore spinta al trend positivo dei mesi precedenti. Nonostante la recessione di alcuni dei mercati più importanti e i recenti crolli delle Borse, il Gruppo ha fatto registrare un gennaio record, con il bilancio più alto della sua storia. Una crescita che, secondo il capo globale delle vendite di BMW, continuerà durante tutto il 2016. 

Top seller. L’88% delle vendite globali è ascrivibile al brand BMW con una gamma che è stata spinta dall’arrivo dalle nuove X1 e Serie 7, oltre che dal successo della Serie 2 Active Tourer. Secondo i dati comunicati dalla Casa, a gennaio tra i modelli di maggiore successo spicca proprio la BMW X1, che dopo aver chiuso il 2015 in negativo, con l’arrivo della nuova generazione comincia a incassare ottimi risultati (+60%); la Serie 7 ha incontrato quasi 3.400 nuovi clienti (+26%), la X6 è cresciuta del 24% pari a 3.600 unità; chiudono la classifica la Serie 1 (+23%) e la X3 (+17%). Il Gruppo, però, non ha fornito indicazioni sull’andamento della sua best-seller, la Serie 3, che ha chiuso il 2015 perdendo la leadership nel mercato europeo delle vetture premium. Mini ha venduto  18.900 unità, l’8,6% in più rispetto a gennaio 2015: in parte l’ottimo risultato si spiega con il buon andamento commerciale della Mini 5-porte, di cui si sono vendute 5.800 unità (+49%), il 31% del totale globale. La Clubman, invece, procede più lentamente, consegnando 2.300 esemplari. Pesante il negativo della Rolls-Royce, che ha venduto solo 129 auto, registrando un crollo del 41%.

L’Europa guida la crescita. Le vendite in Europa hanno pesato per il 40% del totale con volumi che sono aumentati dell’11%. I brand BMW e Mini sono stati spinti soprattutto dai risultati ottenuti in Italia (+16%, 5.900 unità), Francia (+19%,  5.300) e la Spagna (+26%,4.400 esemplari). La crescita è stata più contenuta in Germania (+2,4%) e nel Regno Unito (+2,3%), i suoi due principali mercati del Vecchio Continente. Le immatricolazioni, invece, non sono andate altrettanto bene. Il Gruppo BMW ha perso quota nei cinque principali mercati europei tranne in Francia con un totale di 46.000 unità contro 42.900 di gennaio 2015. Questo vuol dire che la sua quota sul totale immatricolato in Germania, Regno Unito, Italia, Francia e Spagna è stata del 6,07%, leggermente superiore a quella di un anno prima (6,04%). In Asia, sono state vendute 59.500 vetture, pari a un aumento del 10%. Risultati positivi sono stati registrati nei suoi tre principali mercati asiatici: Cina (+8.4%), Sud Corea (+13%) e Giappone (+19%). Nel continente americano, infine, la performance positiva del Canada (+10%) e del Messico (+13%) è stata fortemente ridimensionata dalla caduta degli Stati Uniti (-4%) che secondo il Gruppo è stato il risultato dell’eccezionale ondata di neve e gelo che ha colpito molte aree del Paese.

Redazione online