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Mercato europeoAnche ad agosto vendite in crescita (+5,5%)

 

Dopo i dati di giugno, un po' modesti, riprende la corsa del mercato auto in Europa. Se a luglio l'aumento è rimasto contenuto (+1,8%, con 1.090.332 unità vendute nell'area Ue+Efta), il mese di agosto, con una crescita del 5,5%, ha segnato la performance migliore degli ultimi dieci anni: tornando ai livelli pre-crisi, con 903.143 unità, sono state superate anche le vendite del 2008. Tra i principali mercati c'è l'Italia, che insieme alla Spagna totalizza il maggiore numero di crescita percentuale (+15,8% e +13% rispettivamente). Seguono, a un po' di distanza, Francia (+ 9,4%) e Germania (+ 3,4%), mentre continua il periodo negativo del Regno Unito (-6,4%).

FCA in crescita. Con 52.622 unità il Gruppo Fca totalizza una crescita del 9,8% nel mese di agosto, sostenuta principalmente da Fiat (+10,2%, 38.714) e Alfa Romeo (+41,3%, 4.686). Mentre Lancia torna a registrare un incremento di volumi dell'11,3%, dopo i mesi scorsi in negativo, Jeep continua a perdere quota (-6,2%).

I gruppi tedeschi. Ancora in crescita, ma con numeri molto più contenuti, il Gruppo Volkswagen ha consegnato ad agosto 229.326 vetture, pari al 2,8% in più rispetto al 2016. Da giugno continua la performance negativa del marchio principale, che il mese scorso ha totalizzato -4,4% di consegne (102.324). L'Audi segna +5% (49.650) e la Porsche -10,3% (3.964), mentre bilanciano Skoda e Seat, rispettivamente con +15,1% (48.018) e +12,3% (25.049). La BMW si ferma a +2,5% (58.787), recuperando il dato negativo di giugno e luglio: il marchio principale torna a crescere del 3,8% (48.571) mentre la Mini segna -3,2% (10.216).

Il Gruppo Daimler chiude agosto con +9,3%, con 63.294 nuovi veicoli, sostenuto dalla Mercedes +9,1% (57.987) e anche dalla Smart, che inverte la tendenda dei mesi scorsi e torna a crescere del 10,5% (5.307).

Gli affanni della Ford e la crescita di PSA e Renault. Dal punto di vista della crescita percentuale, il mese è molto positivo per il Gruppo Renault, che chiude con +13%, mentre i volumi si fermano a 90.799 unità: il marchio principale segna 11,5% (58.115), mentre Dacia +15,8% (32.273). PSA registra numeri da record (+79,2%) grazie all'acquisizione di Opel, che porta al gruppo 54.327 unità in più. Come nei mesi scorsi, resta il segno negativo per il brand DS, -9,8% (2.394), mentre Peugeot cresce del 10,6% (49.632) e Citroën del +5,8% (30.553). Infine la Ford, che continua con un calo delle immatricolazioni da tre mesi, registrando ad agosto -3,5% (52.742). 

La Jaguar perde quota. A giugno c'era stato un segno più a interrompere il trend negativo del Gruppo Jaguar Land Rover, ma nell'estate i numeri sono tornati a calare del 12,7%: Land Rover limita il deficit di nuove consegne con -0,5% (5.514), mentre la Jaguar registra -33,4% (2.187).

Ancora in crescita i gruppi asiatici. Continua il trend positivo per le Case cinesi e giapponesi, con la Toyota capofila in termini di volumi e di quota sul mercato europeo: agosto ha visto il gruppo totalizzare +12,5% (44.742), specialmente grazie al marchio principale (+13,8%; 42.256), visto che rispetto ai mesi scorsi la Lexus ha rallentato le consegne (-5,8%; 2.486). Cresce anche la Volvo, controllata dal produttore cinese Geely, che con 14.393 consegne totalizza +27,9%. Numeri a doppia cifra anche quelli di Suzuki (+23,7%; 16.261) e di Nissan (+16,7%; 30.331), mentre avanza più lentamente Kia (+2,9%; 27.576). Quanto agli altri Gruppi, Hyundai registra +0,8% (31.350), Mitsubishi +16,9% (8.001), Mazda +6,2% (15.951) e Honda -9,2% (7.566).

L'Italia brilla, ma rallentano Regno Unito e Germania. "Si tratta di un risultato positivo", commenta il Centro Studi Promotor, "ma non particolarmente esaltante". Secondo l'istituto di ricerca i numeri di agosto, se proiettati sugli ultimi quattro mesi dell'anno, non saranno sufficienti a concludere il 2017 con volumi superiori a quelli del 2007. "Lo scarto dal 2007 non è molto rilevante (-1,76%). All’inizio dell’anno sembrava però che il gap potesse essere colmato", continua la nota. A limitare la crescita c'è da una parte il mercato inglese, che da gennaio ad agosto accusa una contrazione del 2,4%; dall'altro, quello tedesco che pur essendo in crescita registra tassi di incremento contenuti (+2,9% nel periodo gennaio-agosto). Tra i mercati più importanti brilla in particolare il nostro, in crescita del 9,1% in questi primi otto mesi dell'anno. "Contrariamente alla maggior parte di quelli degli altri Paesi dell’Unione, deve ancora recuperare molto terreno rispetto ai livelli ante-crisi e, sia per questo motivo, sia perché influenzato dall’accelerazione della ripresa dell’economia, mette a segno un incremento del 9,1% da gennaio ad agosto, con possibilità di ulteriori miglioramenti". ​