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Il bando del ComuneIn servizio il primo taxi accessibile anche ai disabili

 

Da circa una settimana, a Milano circola un taxi molto speciale. È la Citroën Berlingo Multispace XTR guidata da Rosa Di Benedetto, prima auto bianca sotto il Duomo capace di trasportare anche persone con disabilità e passeggini grazie a un allestimento ad hoc studiato dalla Rolfi di Brescia. Ed è solo l'inizio: entro la fine dell'anno, ne arriveranno altri 19.

Green e accessibile. Presentata stamane dagli assessori Pierfrancesco Maran (Mobilità) e Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali), assieme alla proprietaria e a Franco Bomprezzi, giornalista e presidente della Ledha, la vettura è entrata in servizio da poco e ha già trasportato due persone disabili. Da fuori non si notano differenze con altre Berlingo di serie e infatti è l'allestimento interno - denominato Freespace - che fa la differenza, offrendo accesso a carrozzine e passeggini da una rampa posteriore. Lo spazio viene ricavato modificando la configurazione a cinque posti, mentre il piano ribassato e l'altezza interna, pari a 1,48 metri, rendono più semplici tutte le operazioni. "Il veicolo è stato progettato come un'auto speciale, ma che resta destinato per tutti", spiega Dario Rolfi, general manager dell'azienda allestitrice. L'altra peculiarità che rende la Berlingo Freespace unica nel suo genere sta sotto il cofano: pur non essendo l'unico taxi allestito da Rolfi per il trasporto disabili (ce ne sono già a Roma e Verona, ad esempio), il veicolo milanese è il primo a utilizzare il Gpl equipaggiando un motore 1.6 bifuel a benzina da 120 cavalli.

Altri 19 taxi in arrivo. Il nuovo Berlingo costa 28 mila euro, ma la proprietaria ne ha spesi 10mila in meno partecipando a un bando del Comune. Palazzo Marino ha infatti messo a disposizione 200 mila euro per finanziare taxi a basso impatto ambientale (ibridi, a Gpl, a metano, a benzina Euro 6 o elettrici) adatti al trasporto di persone con disabilità: le domande perventute sono state venti in tutto. Entro il 2014, a Di Benedetto si aggiungeranno dunque altri colleghi, i quali dovranno garantire l’utilizzo in servizio del taxi attrezzato per almeno quattro anni e avvalersi di una seconda guida con turno integrativo (16 ore anziché 8). "Recuperiamo un ritardo inaccettabile - ha detto Maran - Una città come Milano deve eliminare tutte le barriere, a partire proprio da quelle legate al trasporto pubblico. Ringrazio i tassisti che hanno partecipato e che si sono impegnati a garantire il servizio veramente a tutti. Da parte nostra, ci impegniamo a riproporre i finanziamenti in futuro”. D.C.