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Pisapia"Contromano pericoloso, i ciclisti rispettino le regole"

 

"Bisogna rispettare le regole, troppi ciclisti oggi non pensano che non si deve passare con il rosso”. E ancora: “Vedo tutti i giorni ciclisti contromano, è pericoloso e rischia di creare una situazione di tensione e di fastidio”. Questa volta, la reprimenda di Giuliano Pisapia non è rivolta agli automobilisti, ma alle due ruote. E arriva il giorno dopo la tragedia di via Crema, dove un'anziana di 88 anni ha perso la vita dopo essere stata urtata da una bici guidata da un ragazzo.

L'appello. Oggi il sindaco ha parlato a margine di Citytech, l'evento dedicato alla mobilità in corso al Castello Sforzesco. E l'appello è deciso: "È da tempo che volevo farlo - ha continuato il sindaco - Purtroppo ieri c’è stato un incidente mortale e oggi mi sembra giusto dire ai ciclisti che per noi sono fondamentali, ma che bisogna rispettare le regole". Insomma, viva le piste, le Zone 30, le pedonalizzazioni, ma niente contromano. E paradossalmente, è proprio su questo punto che in Comune sembrano esserci posizioni diverse, almeno in un caso.

Il senso unico eccetto bici. Sulla sua pagina Facebook, l'assessore Pierfrancesco Maran ha dato ragione al sindaco, invitando le due ruote ad attenersi alle regole. Ma lo stesso amministratore ritiene anche che il “senso unico eccetto bici” sia una buona idea, tanto che lo scorso agosto ne ha proposto l'introduzione nel Codice della strada “per colmare il divario normativo tra l'Italia e il resto d'Europa”. L'idea di Maran, sostenuta da diversi altri Comuni (a cominciare da Torino e Bologna) è stata poi bocciata sia dalla commissione Trasporti della Camera che dallo stesso ministro Maurizio Lupi, convinto che la modifica possa tramutarsi in “un rischio” per gli stessi ciclisti. A Palazzo Marino anche il sindaco sembra orientato sul no, a meno che il senso unico non sia considerato un'eccezione. Capitolo chiuso? Si vedrà. Nel frattempo, c'è chi si chiede quanti siano le multe realmente elevate alle due ruote che infrangono le regole: in passato, una prima risposta è arrivata dai vertici milanesi del Sulpm, il sindacato della Polizia locale, secondo cui le contravvenzioni sarebbero “meno di 500 all'anno”. Neanche una e mezza al giorno.

Redazione online