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Car2goIl Comune contro la "stangata" in periferia: "È discriminatoria"

 

Il Comune di Milano non ha preso bene il sovrapprezzo che Car2go intende applicare ai noleggi diretti verso la periferia. Anzi, in un comunicato diffuso oggi, parla addirittura di una "revisione tariffaria che appare discriminatoria".

Il caso. L'altroieri, Car2go ha comunicato di voler rioganizzare il servizio per disincentivare il rilascio delle smart ai margini dell'area operativa, prevedendo un sovrapprezzo di 4,90 euro per i noleggi "centrifughi" e sconti per chi si muove verso il cuore della città. "Le auto si accumulano in aree in cui l’utilizzo è molto basso, lasciando completamente sguarnite zone in cui la domanda di utilizzo è invece altissima", ha spiegato la società, intenzionata a introdurre la modifica a partire dal prossimo 17 agosto. L'annuncio, però, ha già alzato un polverone, anche tra alcuni consiglieri comunali: Carlo Monguzzi, ad esempio, parla di una "battaglia per l'uguaglianza e il controllo del pubblico sulle regole del mercato". Così, la reazione della giunta non si è fatta attendere.

La lettera. L'irritazione è tale che l'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran ha già scritto all'operatore. "Tra le caratteristiche peculiari di Milano c’è il fatto che il servizio va garantito non solo nelle aree centrali ma a tutta la città - osserva il Comune - Car2go ha improvvisamente comunicato una revisione tariffaria molto particolare che appare discriminatoria verso alcuni utenti, al punto che può essere interpretata come una riduzione sostanziale dell’ambito di operatività del loro servizio". Insomma, "l'universalità" è uno dei "punti qualificanti" del bando emesso nel 2013: per questo, Palazzo Marino si "riserva di valutare se la modifica risponda ai principi di interesse pubblico esplicitati nell'avviso".

La risposta di Car2go. Il braccio di ferro è ufficialmente cominciato. "Crediamo che Car2go abbia dato stimoli e servizi estremamente positivi in questi due anni – conclude Maran – con soddisfazione degli utenti, del Comune e della società stessa. La loro proposta così come è stata formulata rischia però di far venire meno il rapporto di fiducia con noi e con gli utenti. Se c’è un problema di distribuzione delle auto, lo si può e si deve affrontare senza creare eccessive penalizzazioni". Le porte di Palazzo Marino sono "aperte" per discutere, ma da Car2go arrivano già risposte molto determinate: "Non pensiamo che la modifica sia discriminatoria - spiega una portavoce a Quattroruote - Abbiamo controllato l'avviso pubblico e per noi è tutto regolare". La disponibilità a organizzare un incontro chiarificatore è "massima", ma con queste premesse trovare la quadra non sarà semplice.  

Davide Comunello