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SmogPioggia e vento, scende il Pm10: 2015 anno "nero"

 

Dopo il flop del blocco del traffico, il breve respiro dovuto al vento e il ritorno delle polveri per i botti di fine anno, Milano spera di nuovo nel meteo. La pioggia, arrivata stamattina, dovrebbe infatti spazzare il Pm10 facendo rientrare l'allarme, affrontato senza successo dallo stop imposto dal Comune.

Merito del vento. Come sempre, le centraline dell'Arpa restituiscono un quadro più chiaro della situazione. Nei giorni del blocco, Milano è sempre stata fuorilegge (in particolare martedì), mentre a fine anno la situazione è cambiata per il cedimento dell'alta pressione e il rimescolamento delle masse d'aria. Lampante la mappa del 31 dicembre, con valori sotto i limiti praticamente ovunque in Lombardia, anche nelle città che non hanno applicato alcun blocco: a Milano, l'aria in ingresso ha fatto registrare 32 microgrammi per metro cubo di Pm10, 34 in via Senato e 36 in Città Studi, valori sotto il limite dei 50 e decisamente inferiori a quelli registrati durante lo stop della circolazione. Il merito, come spiegato dall'Arpa, è del meteo, vero protagonista degli ultimi giorni ma ignorato dalle comunicazioni del Comune.

Botti e riscaldamenti. Il parziale miglioramento è stato subito cancellato dai botti di fine anno, banditi dall'amministrazione con un'ordinanza: il divieto non è servito e così le centraline sono tornate a indicare valori piuttosto alti, 68 microgrammi per metro cubo al Verziere, 76 in Senato e 86 in Pascal Città Studi. L'incremento delle polveri non deve stupire, visto che ogni anno a Milano petardi e fuochi d'artificio incidono per il 6% del Pm10. Con la perturbazione di oggi la situazione dovrebbe cambiare rapidamente, ma l'emergenza smog è destinata a ripetersi per tutto l'inverno: d'altronde, in Lombardia i riscaldamenti immettono nell'aria il 44,9% del Pm10 (quasi il 50% contando anche quelli industriali), mentre il traffico si limita al 24,5%.

2015, anno nero. Per Milano, il 2015 è stato negativo: con 101 sforamenti, l'anno apena trascorso è stato il peggiore degli ultimi tre, superato dal piovosissimo 2014 e anche dal 2013, fermatosi a 81 giorni sopra i limiti. Nel 2012 (sempre con Area C) è andata anche peggio, con 107 sforamenti, superiori ad alcuni valori registrati persino nel periodo dell'Ecopass (85 nel 2010, 106 nel 2009). In base a quanto disposto dal ministero dell'Ambiente, nelle prossime settimane i Comuni avranno la facoltà di applicare il nuovo protocollo antismog, tra cui i 30 all'ora in città: una misura inefficace e sostanzialmente inapplicabile. 

Redazione online