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San BabilaDoppio cantiere, doppi disagi

 

Due anni di traffico difficile per altrettanti cantieri: sono quelli che si prospettano nella centralissima zona di piazza San Babila, destinata ad ospitare sia la fermata del metrò 4 sia il nuovo maxi parcheggio di via Borgogna. Il Comune ha deciso di partire lunedì 15 febbraio, sovrapponendo i due interventi. L'area è già interessata dai lavori preliminari per la metropolitana, partiti a gennaio in corso Europa: così, tra poche ore le cesate e le ruspe si moltiplicheranno, complicando la situazione.

Posti in abbondanza. Il silo, realizzato dalla società Expo Borgogna Parking, risale al Piano Urbano Parcheggi voluto nel 2004 dall'ex sindaco Gabriele Albertini e sostanzialmente cancellato dalla giunta Pisapia. Il progetto prevede quattro piani sotterranei per un totale di 328 stalli auto, di cui 238 per privati e 90 a rotazione, ma è la collocazione che merita attenzione: la struttura sé infatti vicina ai parcheggi di piazza Meda (di cui molti ricordano lo scavo, con tanto di reperti archeologici) e di via Mascagni, il quale ha già più di 900 posti alla non modica cifra di 3 euro l'ora (pagabili anche con Telepass). Dopo i tanti parcheggi cancellati (l'attuale amministrazione ne ha ereditati 120, realizzandone una minima parte), la scelta è ricaduta su un'area densissima e già ricca di offerta.

Lavori itineranti. I cantieri procederanno secondo una roadmap articolata diverse fasi, studiata (almeno sulla carta) per limitare i disagi al traffico. La prima tappa coinvolgerà largo Toscanini, tra San Babila e Borgogna: a partire dalle 21 di lunedì, i veicoli in arrivo dalla piazza non potranno svoltare a sinistra, mentre il percorso della linea 61 sarà deviato in direzione largo Murani. Il tragitto del bus sarà regolare fino a piazza San Babila e poi, invece di svoltare in Toscanini, proseguirà in corso Europa, via Cavallotti, via Durini (dove sarà collocata la nuova fermata) e via Borgogna. Più avanti - ma non ci sono ancora dettagli sulla tempistica - il cantiere entrerà nella seconda fase e si sposterà sulla parte nord di Borgogna, sul lato dei portici. Infine l'ultimo trasferimento, sul lato sud della strada.

La chiusura di corso Europa. In via Borgogna, il Comune garantirà la presenza di due corsie di marcia "per l'intera durata dei lavori", i quali avranno una durata di ben 27 mesi: l'obiettivo, in ogni caso, è consegnare l'area superficiale entro ottobre 2017. Di mezzo, però, c'è anche il cantiere della M4 in corso Europa, arteria che fa fluire il traffico da Borgogna verso via Larga: tra qualche mese, i lavori preliminari diventeranno molto più imponenti, fino a richiedere la completa chiusura del corso. E a quel punto, i disagi saranno inevitabili.

Redazione online