• player icon Ford Drug Driving Suit: test in esclusiva
    Mondo auto
    Ford Drug Driving Suit: test in esclusiva
  • player icon In pista a Vairano con Aleix Espargaro
    Mondo auto
    In pista a Vairano con Aleix Espargaro
  • player icon Dieselgate Volkswagen: cosa ne dice la gente?
    Mondo auto
    Dieselgate Volkswagen: cosa ne dice la gente?
  • player icon Alex Zanardi ci racconta la sua prima 24 Ore (video)
    Mondo auto
    Alex Zanardi ci racconta la sua prima 24 Ore (video)
  • player icon Indovina chi viene in pista?
    Mondo auto
    Indovina chi viene in pista?

Sei in: Home > Citta' > Milano > La tazza su gomma

Toilet busLa tazza su gomma

 

Ai tanti primati di Milano, compreso quello di essere la città che nel 2015 ha spillato dalle tasche degli automobilisti la bellezza di 197 milioni di euro in multe (la seconda è Roma, 83 milioni, la terza Torino, 44, seguono Bologna 33, Napoli 28…), si aggiunge adesso, dicono dagli uffici sotto il Duomo, il primo, unico ma, purtroppo, replicabile “Toilet bus d’Europa”. Lo ha tenuto a battesimo nel pomeriggio di venerdì l’assessore alla Mobilità e all’Ambiente, Pierfrancesco Maran, che lo ha fatto parcheggiare alla Darsena, lato viale Gorizia, nell’area tutta sponsor e luci stroboscopiche dei “nuovi Navigli”. I primi a usufruirne, gratuitamente, saranno i frequentatori di questo weekend dedicato alla “Moda Donna”, che non entreranno, però, nel libro dei record: due toilet bus si sono già visti, e molti anni fa, a San Pietroburgo (Maz 103, già allora dotati di pianale ribassato); un testimone dell’epoca sostiene che, a differenza del nostro, i servizi fossero collegati direttamente alla rete fognaria.

Riomologato. Ceduto a una cifra simbolica dall’Atm all’Amsa, che ne gestirà l’esercizio, per una spesa di 75.000 euro è stato riprogettato, svuotato, riomologato e attrezzato allo scopo. Al posto dei sedili, in tre aree con altrettante e distinte porte di ingresso ci sono una tazza e un orinatoio per gli uomini, due per le donne e uno spazio attrezzato per le persone con disabilità (qui c’è anche un fasciatoio per neonati); quattro in tutto i lavandini a disposizione. Il mezzo, climatizzato, si serve di serbatoi per l’acqua pulita (2.500 litri di autonomia) e di serbatoi liquami per oltre 2.700 litri: chi ha avuto un camper sa che si tratta di una cisterna delle acque sporche piuttosto limitata, che costringerà il gabinetto su ruote a lasciare spesso la postazione per le necessarie bonifiche. La sua livrea blu “wrappata”, come va di moda adesso, è pronta per distinguersi nelle più blasonate location di una Milano tornata tutta da bere, come ai bei tempi: in zona Tortona per il Bookpride e gli eventi del fuorisalone, in corso Venezia per la Milano Marathon o, più popolarmente, a San Siro per la finale di Champions League se non alla Stramilano dove, visto il numero dei partecipanti, è destinato a stare ben poco sulla scena. Allora, in soccorso ai podisti ci saranno come sempre i collaudati bagni chimici mobili.

Roberto Zimaffini