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Incidenti sul Raccordo CorvettoSi indaga sul guardrail

 

Sarà un'inchiesta della magistratura a chiarire le cause del decesso della trentenne, vittima dell'ultimo degli incidenti registrati sul raccordo che collega la Tangenziale est a piazzale Corvetto. In un’intervista al fratello, il quotidiano La Repubblica scrive che la donna sarebbe deceduta dopo essere rimasta incastrata con la sua utilitaria sotto il guardrail. La barriera di protezione, già sequestrata, è finita al centro di un’inchiesta della magistratura, quella aperta dal pubblico ministero Sergio Spadaro. Il Pm, che indaga per disastro colposo, ha chiesto anche l'autopsia; al pronto soccorso dove la donna era stata trasportata, infatti, è emerso che sarebbe stato proprio un segmento di guardrail a colpire la vittima. "L’automobilista che seguiva la vettura di mia sorella ha detto di avere visto una 500 che, pur non andando veloce, sbandava e faceva due testacoda prima di finire contro barriere già a pezzi. Se fossero state a posto, Tiziana sarebbe uscita dalla macchina con le sue gambe e avrebbe semplicemente chiamato il carro attrezzi", ha detto il fratello al quotidiano

In serie. A novembre, un altro incidente si sarebbe verificato nello stesso punto; per questo, nell’intervista l'uomo parla anche di un rimpallo di competenze che sarebbe avvenuto su quel tratto di strada, aggiungendo che l’assicurazione della vettura che aveva indebolito precedentemente il guardrail avrebbe da tempo pagato i danni, ma che non sarebbe seguita nessuna riparazione. Ricordiamo che sul tratto del raccordo che scavalca piazzale Corvetto e termina in piazza Bologna, dopo una settimana di chiusura al traffico, è stato ora creato un percorso tra barriere di new jersey e imposto un limite di velocità di 30 km/h.

Nicola Vaglia