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Tagli ai mezzi pubbliciTempi di attesa crescono

 

Prima l’eliminazione di dieci linee notturne, dalla domenica al giovedì. Poi i tagli alle frequenze di sei tram. Ora tocca alle metropolitane; da sabato, si allungano i tempi di attesa sulle banchine delle linee sotterranee, non solo nei festivi, ma anche negli orari di punta. E dal 20 febbraio per una ventina linee di bus e altrettante di tram, domenica mattina si passa da 15 a 17 minuti, nel pomeriggio da 10 a 12.

Rossa di sera. Per M1, M2 ed M3 l’orario di punta nei giorni feriali finirà alle 9.15 anziché alle 9.30: in quei 15 minuti il treno passerà ogni 4 minuti, non più ogni 2. Tagli anche nelle ore serali: la Rossa nelle sere feriali anticipa l'orario notturno alle 21.45 (era alle 22.30), facendo così crescere di due minuti ancora lo spazio tra un treno e l'altro. La domenica, invece, i due minuti in più interessano i convogli in passaggio dopo le 9. Per quanto riguarda l’M3, invece, l’attesa sarà maggiore di 15 secondi nei giorni feriali negli orari non di punta, di 30 secondi il sabato e la domenica pomeriggio.

Il nuovo piano, presentato martedì dall’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, ha raccolto critiche non solo da parte dell’opposizione, ma anche in casa Pd. Il presidente della commissione Mobilità, Carlo Monguzzi, ha chiesto che i tagli siano eliminati nel momento in cui si andrà a ridiscutere il nuovo contratto di servizio con Atm. Granelli ha spiegato che i risparmi conseguenti a quelle modifiche serviranno anche per potenziare il servizio di 18 linee nelle periferie. Questi, però, non sono gli unici sacrifici con cui i passeggeri devono fare i conti; a gennaio erano già state eliminate 10 linee notturne, dalla domenica al giovedì. Dal 5 febbraio, lo ricordiamo, è entrato in vigore un nuovo orario festivo per sei linee di tram (3, 4, 5, 7, 16 e 31) che, ora, si aspettano alla fermata da 2 a 5 minuti in più. In totale, si parla di circa 60 corse ridotte, con un risparmio per l’amministrazione derivante dalla riduzione sia del numero delle vetture in movimento, sia del personale in servizio.

M.G.