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Area C/Mancano solo ibride ed elettrichePagherete tanto, pagherete tutte

 

L'obiettivo dell'Area C, togliere sempre più auto dalla circolazione senza rinunciare agli incassi, fa passi avanti. Con la riforma e i divieti entrati in vigore il 13 febbraio, si sono ridotti gli ingressi nella Cerchia dei Bastioni, anche per lo stop imposto ai mezzi diesel senza filtro antiparticolato. L'assessore alla Mobilità, Marco Granelli, ha presentato in commissione il bilancio del primo mese; non comprende i giorni in cui si è tenuta la Settimana della moda, lo sciopero dei tassisti e dei conducenti dei mezzi pubblici, ma resta significativo. Nel confronto con l'anno precedente, la media degli ingressi giornalieri passa da 94 mila a quasi 86 mila mezzi, pari a un calo del 9%. Per contrastare la riduzione degli incassi, dal 13 febbraio sono stati chiamati a versare 5 euro anche i veicoli che inquinano meno, cioè quelli alimentati a Gpl e a metano.

Il prezzo del gas. Analizzando gli ingressi giornalieri di queste alimentazioni, si vede che nell’area a pagamento entrano in media 1.163 veicoli a metano contro i 1.942 registrati nello stesso periodo dell’anno precedente; molti appartengono a società che lavorano in città e che le avevano scelte come company car sia per non pagare l’Area C, sia per rispondere agli appelli dell’amministrazione sull’utilizzo di mezzi più puliti allo scarico. Sempre rispetto all’anno precedente, si dimezzano invece le auto alimentate a Gpl. Facendo un rapido conto, solo queste due categorie nel periodo in esame hanno comunque contribuito a portare nelle casse del Comune circa 18 mila euro al giorno, che diventano 400 mila al mese. I mezzi entrati nell'Area C senza dover versare l’obolo, gli ibridi-elettrici sono stati 1.874 contro gli 8.245 dello stesso periodo del 2016. Anche per loro, però, potrebbe arrivare presto la stangata: “Intanto, col tempo abbiamo eroso gli ingressi del 30% nell’ora di punta del mattino; per quanto riguarda le deroghe per certe categorie di veicoli, pensiamo di rivederle dal 2019, quando faremo valutazioni anche sui vari modelli ibridi”. Quando, insomma, pagheranno tutti... N.V.