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Provincia/Non arrivano i soldiPendolari senza bus

 

Il trasporto pubblico locale è sempre più a rischio tagli. A pagarne le conseguenze sarebbero le migliaia di pendolari che si spostano ogni giorno per andare a lavorare a Milano e dintorni. Ai comuni della città metropolitana, infatti, mancano versamenti per 2,8 milioni di euro, a cui si aggiungono gli 1,8 milioni che la provincia di Monza e Brianza non ha ancora visto. In totale, fanno 4,6 milioni, pari soltanto allo 0,7% del contributo che Regione Lombardia deve garantire ogni anno per il buon funzionamento della rete delle tante linee che vanno e vengono da Milano. Per fare il punto sulla difficile situazione, dopo le proteste dei cittadini e la proroga di un mese al servizio garantita dalla Città Metropolitana, si sono incontrati a Palazzo Isimbardi, i rappresentanti dei 45 comuni del territorio coinvolti nel non semplice problema. Il primo termine da affrontare, ora, è quello del 30 aprile, quando scadrà la proroga dei contratti di servizio del trasporto pubblico locale. A questo proposito, tutti i comuni si sono trovati d’accordo nel chiedere un incontro alla Regione Lombardia per sollecitare i trasferimenti mancanti e necessari alla copertura del servizio, almeno fino al momento in cui verranno lanciate le nuove gare per la gestione del Tpl.

La complessa operazione toccherà, per la prima volta, a un organo di recente costituzione, cioè l’Agenzia per il Trasporto pubblico locale del bacino della Città metropolitana di Milano, della Provincia di Monza e Brianza, di Lodi e di Pavia, chiamata a raccogliere le problematiche di un territorio vasto quando complesso, per quanto riguarda la mobilità. Tra le prime misure che sarranno messe in campo ci sono la presentazione nei vari consigli comunali di un ordine del giorno sul tema e l’avvio di iniziative sul territorio per sensibilizzare e informare i cittadini sulle difficoltà che potrebbero portare a drastici tagli del servizio. “Chiediamo alla Regione Lombardia di collaborare con noi e con il territorio per superare questo momento critico”, dichiara Siria Trezzi, consigliera metropolitana a Mobilità e viabilità. Nel 2018 ci saranno condizioni diverse di programmazione che ci consentiranno di garantire ai cittadini un trasporto pubblico locale all’altezza”. Mette in guardia la Regione anche Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana di Milano: “Se davvero fossimo costretti a tagliare il servizio sarebbe una sconfitta per tutti. Siamo tutti dalla stessa parte, quella dei nostri concittadini”.  

Marco Bertani