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M4 Foppa-SolariQuartiere senza uscita

 

Sono trascorsi 30 mesi da quando la giunta ha dato inizio alla costruzione dell’attesa linea blu della metropolitana, che collegherà l'aeroporto di Linate a San Cristoforo. Mentre l’intera città ne risente pesantemente, dopo uno stop di circa un anno da metà aprile sono ripresi i lavori nell'area di via Foppa e via Solari; sono stati riattivati i cosiddetti manufatti di servizio (Washington, Foppa, Solari) e il quartiere, che più di altri si è mobilitato per contenere l'impatto di ruspe e transenne, dopo aver constatato che gli impegni presi da Palazzo Marino sono stati disattesi, è tornato a protestare. La nuova fase di lavorazione prevede la chiusura per un anno di un altro tratto di via Foppa, tra le vie Washington e Trezzo d’Adda, la trasformazione di via Sirte in strada a senso unico (in direzione via Washington). Inoltre, cambiando la configurazione del cantiere della stazione Foppa, chiude anche il tratto di strada in corrispondenza dell’incrocio tra via California e via Lannino. “Le ricordiamo bene le parole dell’ex assessore alla Mobilità, Maran, qui a caccia di voti: disse più volte che via Foppa avrebbe subito il restringimento delle carreggiate, ma che sarebbe rimasta sempre aperta”, dice dalla pagina Facebook l’imbufalito comitato “M4 Attenzione”.

Dieci posti auto. Le strade impraticabili, il traffico in tilt, la scomparsa di centinaia di posti auto hanno cambiato il volto della zona e la vita quotidiana, non solo dei residenti; non passa mese senza che tre-quattro negozi chiudano. La nuova fase dei lavori tra i giardini don Giussani, via Dezza e via Montevideo ha intanto richiesto un’espansione dell’area di lavoro, che ha reso difficile l’accesso ai numeri dispari di via Foppa, fin quasi a bloccare l’accesso ai negozi; e la chiusura al traffico dell’unica carreggiata ancora percorribile, in direzione del centro, porta a compimento un’opera di desertificazione che durerà almeno una decina di anni. “Così ci portano tutti al fallimento”, spiega Paolo Manzoni, titolare di Elettrocity; “avevamo raggiunto un accordo, cioè quello di ridurre il tracciato del cantiere, invece...”. I pochi fondi a sostegno dei commercianti sono già stati distribuiti: poche migliaia di euro a chi aveva i requisiti e ne ha fatto richiesta. Non sono allo studio nuove misure, ma il Comune prova a metterci un cerottino, annunciando modifiche: anzitutto, saranno disegnati una decina di posti auto per la sosta a pagamento in via Foppa e, nel giro di un paio di mesi, potrebbero essere completati i lavori in via Washington, dove arriveranno un po' di parcheggi, a spina di pesce.

Nicola Vaglia