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Piazza Negrelli-Lodovico il MoroCapolinea con parcheggio

 

Nuovo look per piazzale Negrelli. Dopo circa un anno di lavori, il sindaco Sala e gli assessori Granelli, Rabaiotti e Rozza hanno tolto il velo al progetto di riqualificazione dello slargo compreso tra via Lodovico il Moro e via Parenzo, dove il Naviglio Grande disegna la periferia sud-ovest della città. L’area, che ospita il capolinea tranviario della linea 2, versava da tempo in condizioni di degrado e totale abbandono, complice il fatto che gran parte dell’ampia superficie (circa 6.750 metri quadrati) fosse di proprietà privata; era stata acquisita dal Comune solo nel 2013 dopo una complessa battaglia legale con i proprietari. Dagli anni 50, infatti, le milanesissime sorelle Brambilla avevano affittato al Comune metà del terreno a fronte di un canone di 6.000 euro l’anno: una situazione che, paradossalmente, ha sempre impedito alle varie amministrazioni succedutesi a Palazzo Marino di mettere mano alla sistemazione definitiva del piazzale, ordinaria manutenzione compresa. Così, per oltre mezzo secolo questo fazzoletto di “terra di nessuno”, punto strategico d’interscambio con i comuni dell’hinterland e riserva di parcheggio per i molti pendolari diretti in città, ha visto aprirsi voragini nello sterrato, che nei giorni di pioggia trasformavano la zona in un pantano.

Due milioni di euro. La nuova conformazione presenta vialetti pedonali delimitati da percorsi alberati che occupano più del 50% del piazzale e, alle spalle del capolinea del tram, un’area per la sosta capace di accogliere fino a 123 veicoli. Con la consegna dei lavori, costati alle casse di Palazzo Marino quasi due milioni di euro tra opere urbanistiche, riscatto dei terreni e carte bollate, cala il sipario su una querelle che sembrava infinita. Non l’unica, a dire il vero: già cinque anni fa questo estremo avamposto della metropoli si era trovato al centro di un’aspra polemica legata all’attivazione di un varco con telecamera, poi abortito in seguito ai numerosi ricorsi contro le prime multe e dopo le accese proteste di residenti, commercianti e pendolari. Una delle poche vittorie dei tantissimi automobilisti che passano di qui: ancora oggi un grande pannello giallo avverte chi si dirige verso il centro che il sistema non è attivo.

Riccardo Mozzati