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GMRidesharing, Barra acquista la tecnologia di Sidecar

 

A Detroit il ridesharing e il trasporto alternativo stanno diventando una cosa davvero seria. Oltre a Ford, impegnatissima su questo fronte con lo Smart Mobility Plan, la Motor City sta infatti registrando i rapidissimi movimenti di GM, intenzionata a contrastare Uber con un'altra operazione inedita: l'acquisizione delle risorse tecnologiche della mobility company Sidecar.  

La posta si alza. Dopo aver investito 500 milioni di dollari in Lyft, il principale concorrente di Travis Kalanick, Mary Barra acquista dunque la tecnologia dell'azienda uscita sconfitta dalla battaglia con gli altri due colossi. Sidecar, infatti, ha chiuso i battenti lo scorso 31 dicembre: annunciando lo stop delle operazioni, il managemement ha citato il "significativo svantaggio" in termini di capitali, con avversari irraggiungibili senza alleanze o aiuti esterni. La cavalleria non è arrivata, ma la società aveva pur sempre a disposizione un know-how e una tecnologia molto allettanti: così, GM ha deciso di acquisire la maggior parte degli asset, assieme a una ventina di dipendenti del team tra cui il cofondatore Jahan Khanna. Secondo Bloomberg, l'operazione è costata circa 39 milioni di dollari.

La piattaforma Maven. L'acquisto di quel che resta di Sidecar andrà ovviamente a rafforzare l'alleanza con Lyft, ma non solo: Gm, infatti, potrebbe aprire anche una piattaforma di mobilità proprietaria. Il nome c'è (Maven) e così il software per connettere driver e clienti via app, già sottoposto all'ufficio brevetti americano. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe anche un servizio di car pooling high-tech in cui gli automobilisti possono offrire passaggi ai colleghi che si dirigono nella stessa direzione.

La concorrenza. Al momento, il mercato del ridesharing è polarizzato sul confronto tra Uber - valutata 62,5 miliardi di dollari - e Lyft, arrivata a 5,5 miliardi con l'iniezione di GM (la quale siede ora nel board). Tuttavia, Ford e l'azienda di Barra non sono le uniche case automobilistiche a investire nella nuova mobilità: nel car sharing, ad esempio, il mercato è dominato dal Gruppo Daimler ("pioniere" con car2go, ora integrato nella piattaforma moovel) e da BMW, intenzionata a espandere il servizio di DriveNow. D.C.