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UberFrancia, multa da 1,2 milioni: la società dovrà risarcire i tassisti

 

Il tribunale di Parigi ha condannato Uber a pagare 1,2 milioni di euro all'Union Nationale des taxi: la sentenza arriva nel secondo giorno della dura protesta messa in atto delle auto pubbliche francesi.

La sanzione. La decisione dei giudici, comunicata nelle scorse ore, fa seguito a una prima multa di 150 mila euro disposta alla fine del 2015 per il mancato rispetto dell'ordinanza che vieta UberPop, variante ride sharing con autisti privati bloccata anche in Italia e in altri Paesi europei. La nuova e ben più corposa sanzione riguarda invece servizi come Black (operato da berline nere NCC) e la sosta in strada in attesa di clienti, praticata dai driver privati ma riservata alle sole auto pubbliche: per questo, il sindacato si è rivolto alla magistratura, trovando soddisfazione. 

La protesta continua. In Francia le dimostrazioni dei taxi sono ancora in pieno svolgimento, con blocchi stradali a Porte Maillot, Bercy (sede del ministero dell'Economia) e presso gli aeroporti. Finora, la mediazione del governo non è servita e sono attese altre iniziative. Ieri, anche i tassisti italiani hanno protestato contro "l'abusivismo", la "concorrenza sleale" e alcuni emendamenti al Ddl Concorrenza,  tacciati di "spianare la strada alle multinazionali". In futuro, su Uber e altri servizi simili potrebbe pronunciarsi anche la Corte di giustizia europea.

Redazione online