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UberCaso molestie, licenziati oltre 20 dipendenti

 

Uber ha licenziato oltre 20 dipendenti a seguito dell'indagine interna condotta dopo le accuse di molestie sessuali formulate dall'ingegnere informatico Susan Fowler.

Non solo molestie. Lo affermano fonti vicine all'azienda, secondo cui l'annuncio sarebbe stato ufficializzato in un incontro con i dipendenti: Uber avrebbe preso provvedimenti di varia natura su oltre la metà delle 215 segnalazioni analizzate dallo studio legale Perkins Coie. Stando alle fonti, inoltre, non tutti i licenziamenti sarebbero legati a episodi di molestia, ma anche ad altre condotte irregolari all'interno della compagnia.

Hornsey: "Nessun problema di molestie". Un quadro più articolato, insomma, di quanto emerso inizialmente, che tuttavia resta in aperto contrasto con alcune recenti dichiarazioni di Liane Hornsey, la responsabile delle risorse umane: nel corso di un'intervista rilasciata a USA Today, la manager ha minimizzato la vicenda, affermando che "il problema delle molestie non è assolutamente emerso" nell'ambito delle audizioni condotte personalmente tra i dipendenti.

Non solo Uber. Stretta tra una lunga emorragia di dirigenti, una dura battaglia legale con Google sulla tecnologia per la guida autonoma e la ricerca di un nuovo direttore operativo da affiancare a Travis Kalanick, Uber non è l'unica tech company californiana alle prese con problematiche interne: è della scorsa settimana la notizia del licenziamento di AJ Vandermeyden, ingegnere di Tesla che lo scorso febbraio aveva fatto causa all'azienda per aver ignorato la sua vicenda - anche in questo caso - legata a presunte molestie sessuali. F.S.